In buona salute i pesci antartici arrivati in Italia - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

In buona salute i pesci antartici arrivati in Italia
Ricostruite le condizioni di vita con acqua di mare Antartica refrigerata


E' rientrata in Italia, dall'Antartide, dopo 43 giorni di navigazione, la nave da ricerca Italica, utilizzata per lo svolgimento della XVIII Spedizione in Antartide nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. A bordo della nave sono stati trasportati campioni scientifici per l'attività di ricerca che viene svolta in Italia e che comporta anche lo studio di pesci ed invertebrati antartici vivi.

Gli organismi sono stati trasportati e mantenuti in vita grazie ad un sistema denominato "PESCIVIVI" che effettua il trattamento dell'acqua marina proveniente dall'Antartide, simulando le circolazioni d'acqua e mantenendo la temperatura a loro idonea all'interno di un container refrigerato, realizzato dalla MTV di Genova.

Questa struttura, progettata inizialmente dall'ENEA in collaborazione con il Museo Nazionale dell'Antartide, è stata poi completata in collaborazione con il Dott. Lorenzo Senes dell'Acquario di Genova, che ha progettato anche le vasche curatoriali presso il Centro Studi del Museo dell'Antartide di Genova.

Nell'ambito di questa collaborazione, per la prima volta, un biologo tecnico, dell'Acquario di Genova, il Dott. Giovanni Schimmenti ha partecipato ad una missione in Antartide, presso la Base italiana di Baia Terra Nova, nel Mare di Ross. Giovanni Schimmenti ha coordinato l'attività di raccolta degli organismi, studiando le tecniche più idonee al loro mantenimento in cattività e preparando un protocollo per la loro gestione in cattività.

Franco Ricci, del GSP Antartide-ENEA, tra i curatori del progetto e responsabile dell'allestimento del sistema, sottolinea l'affidabilità del sistema, un impianto complesso di vasche e pompe che gestisce oltre 3000 litri d'acqua di mare e che, per tutto il viaggio dalla Nuova Zelanda a Ravenna, ha perfettamente funzionato in totale autonomia. Le condizioni particolarmente avverse, incontrate dalla motonave Italica durante il viaggio di rientro dall'Antartide, rendono in effetti ancor più significativi i positivi risultati ottenuti: tutti gli animali trasportati sono arrivati in Italia in ottime condizioni di salute ed anche le strutture del sistema, pur essendo state messe a dura prova dal mare, non hanno subito danni di rilievo.

Il Prof. Riccardo Cattaneo-Vietti e la Dott.ssa Mariachiara Chiantore del DIPTERIS dell'Università di Genova, che curano gli aspetti scientifici del progetto, sottolineano l'importanza di disporre di organismi vivi in Italia, per continuare gli studi sull'ecologia e la fisiologia di queste specie adattate ad un ambiente così estremo. Uno dei primi problemi da risolvere sarà quello di studiare le preferenze alimentari di specie che vivono in un ambiente così particolare e la cui biologia è così poco conosciuta.

L'impegno dei ricercatori dell'Acquario e del Museo Nazionale dell'Antartide sarà anche quello di studiare il comportamento delle varie specie in cattività, mediante la selezione di quelle con una maggiore capacità di adattamento, condizione che costituisce al momento il problema più critico.

Parte degli organismi antartici saranno ospitati presso l'Acquario di Genova, dove la Dott.ssa Claudia Gili curerà gli aspetti biologici ed acquariologici e la Dott.ssa Cristina Perego coordinerà la realizzazione a breve di alcune vasche espositive per far conoscere al grande pubblico le ricchezze del mare antartico. Il Centro Studi del Museo dell'Antartide di Genova ospiterà altri esemplari.

Tra gli organismi riportati in Italia fanno bella mostra di sè alcuni "ice fish", pesci antartici molto particolari in quanto hanno il sangue trasparente (non hanno emoglobina, una rarità nel mondo animale), ed alcuni grandi anemoni marini di rara bellezza. Tra gli altri sono presenti anche stelle marine, il grande bivalve antartico Adamussium colbecki ed altri invertebrati di notevole interesse scientifico ed espositivo.

Roma, 22 Maggio 2003

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