Convegno Internazionale ENEA sulla sicurezza di reti e sistemi critici - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Convegno Internazionale ENEA sulla sicurezza di reti e sistemi critici
Incontro tra scienziati ed esperti di tutto il mondo per la protezione dai rischi


Il 28 e il 29 marzo a Roma, l’ENEA organizza un Convegno Internazionale dedicato alla sicurezza delle grandi reti tecnologiche, quali le reti energetiche, dei trasporti, delle telecomunicazioni e informatiche, presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani, Roma). Si tratta di reti di primaria importanza perché forniscono servizi e beni essenziali per il benessere di tutti i cittadini.

Il Convegno, che intende favorire una maggiore consapevolezza su questi temi, è rivolto alla comunità internazionale, tra cui esperti e scienziati, manager della gestione dell'emergenza, specialisti di infrastrutture, con differenti esperienze culturali e scientifiche, che con un approccio interdisciplinare discuteranno sulle nuove strategie per mitigare e gestire la vulnerabilità delle Reti Complesse.

Lo sviluppo tecnologico e sociale dei paesi industrializzati dipende, infatti, in maniera sempre più evidente, dalla disponibilità e dal corretto funzionamento di infrastrutture tecnologiche come le reti di trasmissione dell’energia elettrica, le reti di telecomunicazioni e di calcolatori, le reti di trasporto, le reti e i circuiti bancari e finanziari. Tali infrastrutture sono divenute, inoltre, sempre più strettamente connesse, tanto da essere interdipendenti e quindi più vulnerabili. Un guasto di natura accidentale o dolosa, in ognuna di queste reti complesse può facilmente estendersi ad altre, accrescendo e moltiplicando i propri effetti. In Italia tutti ricordiamo il black out del 28 settembre 2003 che ha messo in luce le interdipendenze fra sistema elettrico e sistema dei trasporti e delle telecomunicazioni. L’interdipendenza rende le reti più vulnerabili e ha imposto il problema della ricerca di nuove tecniche per la sicurezza al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale.

Per quanto riguarda l’Italia, il Convegno vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di definire un coordinamento efficace tra gli operatori, pubblici e privati, con le istituzioni competenti per assicurare una gestione tempestiva ed efficace delle crisi risultanti dall’interruzione di una (o più) di queste reti, in linea con le ultime indicazioni di Bruxelles.

In questo settore ENEA è impegnato da anni in attività di ricerca e sviluppo finanziate dall’Unione Europea, partecipando anche al nuovo progetto comunitario IRRIIS (Integrated Risk Reduction of Information-based Infrastructure Systems) che ha l’obiettivo di sviluppare strumenti per l’analisi e la simulazione delle interdipendenze tra reti di trasmissione elettrica e reti di telecomunicazioni, e di sviluppare tecnologie software al fine di proteggerle dai guasti o dalle intrusioni intenzionali. Vi prendono parte per l’Italia, oltre l’ENEA, Terna e Telecom Italia. L’ENEA opera soprattutto sul versante della prevenzione, aumentando l’affidabilità dei sistemi di controllo, e sul lato gestione, sviluppando strumenti di supporto all’operatore. In ambito nazionale, ENEA è responsabile di un Progetto co-finanziato dal MIUR e denominato CRESCO (Centro Computazionale di RicErca sui Sistemi COmplessi ), che prevede la creazione di un Centro di Supercalcolo dedicato alle applicazioni nel dominio dei Sistemi Complessi, tra cui l’analisi delle vulnerabilità e delle interdipendenze delle reti.

Roberto Vacca, che modererà una tavola rotonda (mercoledì 29, ore 17.00) sulla collaborazione internazionale per laprotezione delle infrastrutture critiche, ha evidenziato: “Sono noti e notevoli i rischi dovuti alla complessità proliferante dei grandi sistemi tecnologici e delle loro interdipendenze. E’ necessario, poi, addestrare numeri sempre più grandi di esperti nella gestione di sistemi complessi e ottimizzare standard e procedure di comunicazione. Inoltre va reso trasparente il funzionamento del software: la sicurezza delle reti e infrastrutture complesse richiede anche innovazione nella teoria delle vulnerabilità delle organizzazioni umane e nei rapporti uomo-macchina. Vitali a tal fine le collaborazioni internazionali integrate che ENEA ha iniziato e conduce.”

Interverranno, fra gli altri Alberto Sarti, Responsabile della Sicurezza Finmeccanica e Paolo Donzelli, Responsabile della Ricerca del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio.

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Roma, 27 Marzo 2006

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