Vertice Italo-Tedesco sull'energia:
Luigi Paganetto parla delle prospettive di collaborazione Italia-Germania su ricerca e tecnologie energetiche pulite - Comunicato ENEA

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Luigi Paganetto parla delle prospettive di collaborazione Italia-Germania su ricerca e tecnologie energetiche pulite

COMUNICATI STAMPA

Vertice Italo-Tedesco sull'energia:
Luigi Paganetto parla delle prospettive di collaborazione Italia-Germania su ricerca e tecnologie energetiche pulite
La sicurezza energetica in un mondo incerto


Il prof. Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell’ENEA, in occasione della sua partecipazione all’incontro italo-tedesco su: “La sicurezza energetica in un mondo incerto”, che si tiene oggi a Berlino, ha detto: “L’incontro di Berlino nasce dall’esigenza di identificare azioni comuni tra Italia e Germania sul tema degli approvvigionamenti energetici, della regolamentazione  del mercato europeo dell’energia e della cooperazione per lo sviluppo di tecnologie innovative, in particolare nel settore delle rinnovabili.”

“C’è un quadro di riferimento diverso dal recente passato” - aggiunge il Prof. Paganetto -  “Siamo passati da una stagione di abbondanza di offerta di risorse per l’energia ad una di relativa scarsità.”

In questo contesto i Paesi europei  hanno un problema in comune: la dipendenza energetica dall’esterno e la sicurezza degli approvvigionamenti. “A fronte di esse occorre - sostiene Paganetto - “l’acquisizione dell’energia da una pluralità di fornitori, la definizione di strategie per diversificare il mix dei combustibili, l’avvio di un programma coordinato a lungo termine di investimenti.”

“Occorre, in ogni caso, andare avanti nel processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, avendo cura che siano realizzate due condizioni: 1) un più stretto coordinamento tra le regolamentazioni nazionali dei mercati dei diversi paesi; 2) una vicenda competitiva in cui sia assicurato l’emergere di “campioni europei”. “Allo stesso tempo – sostiene Paganetto - occorre che il sistema delle regole sia stabile nel tempo per assicurare agli investitori un orizzonte temporale adeguato.” 

 “Per ridurre la dipendenza energetica occorre investire sul risparmio energetico, sull’energia distribuita e sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, realizzando collaborazioni tra i singoli Paesi sul piano della ricerca scientifica e tecnologica.”

L’Italia ha la potenzialità per diventare un Paese produttore di tecnologie nel settore delle rinnovabili, come è avvenuto per la Germania, che grazie agli incentivi ha sviluppato una significativa capacità industriale nel settore del fotovoltaico. “

La cooperazione nell’attività di ricerca è essenziale per far fronte sia ai cambiamenti  determinati dall’aumento dei consumi energetici da parte dei Paesi emergenti, che alle sfide ambientali globali.

I programmi dell’ENEA sono fortemente orientati allo sviluppo dell’integrazione fra le tecnologie e alla gestione territoriale degli assetti energetici relativi all’insediamento, alla generazione, allo sviluppo di reti efficienti di distribuzione e all’utilizzo delle varie fonti energetiche, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, in un’ottica di rispetto ambientale e di valorizzazione territoriale, di crescita economica e di pluralità di accesso al mercato dell’energia. L’ENEA ha avviato anche specifiche attività di ricerca e sviluppo sui processi e sulle tecnologie per l’utilizzo del carbone pulito e per il sequestro della CO2.

 

L’ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, è un ente pubblico che opera nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile del Paese.
I suoi compiti principali sono:

  • promuovere e svolgere attività di ricerca di base ed applicata e di innovazione tecnologica, anche mediante la realizzazione di prototipi e l'industrializzazione di prodotti;
  • diffondere e trasferire i risultati ottenuti, favorendone la valorizzazione a fini produttivi e sociali;
  • fornire a soggetti pubblici e privati servizi ad alto contenuto tecnologico, studi, ricerche, misure, prove e valutazioni.

Roma, 05 Ottobre 2006

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