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Nel 2007 l’ENEA punta a 25 milioni di euro di finanziamenti sui programmi europei di ricerca. Tali fondi mobiliteranno 115 milioni di euro di attività complessiva dell’ente di cui 90 provenienti da commesse per progetti di ricerca italiani ed europei, da imprese private ed istituzioni pubbliche. Si tratta di una sensibile accelerazione rispetto ai 16,2 milioni di euro di finanziamenti comunitari ottenuti nel 2005 che hanno mobilitato 64 milioni di euro di attività complessiva di ricerca, ottenuta soltanto in Italia e prevalentemente dall’area pubblica. Lo sviluppo delle attività di ricerca attraverso il forte incremento delle quote provenienti soprattutto da privati e istituzioni pubbliche permetterà anche di assorbire senza impatto negativo i tagli del 20 per cento alle spese di funzionamento delle università e degli enti di ricerca decisi dalla legge finanziaria. Lo ha affermato il Commissario Straordinario dell’ENEA, Luigi Paganetto, aprendo a Bruxelles i lavori del convegno dedicato proprio ad illustrare i nuovi rapporti tra l’Ente e i programmi europei di ricerca, convegno che è diventato anche un bilancio del primo anno di commissariamento.
“Ci siamo mossi con la profonda convinzione – ha spiegato Paganetto – che la ricerca non può che essere europea e perciò abbiamo riordinato la nostra attività, quella già in essere e quella generata dai nuovi fondi, intorno a 18 progetti chiave. Abbiamo cambiato anche il metodo di lavoro, con l’obiettivo prioritario di inserire i progetti di ricerca nei sistemi di alleanze tra pubblico e privato non solo in Italia ma in tutta Europa. A questo fine, abbiamo potenziato la nostra sede di Bruxelles, ponendoci come interlocutori di tutti i soggetti italiani interessati, dalle Regioni, alle Università, alle imprese e agli altri enti di ricerca per fare massa critica sui fondi europei e sulle commesse private europee. Mettiamo il nostro network al servizio dell’Italia in Europa e in Italia apriamo i nostri 300 laboratori sul territorio alle imprese e alle università. La risposta positiva venuta oggi dai responsabili dell’energia e delle ricerca della Commissione europea e il target che ci siamo dati per il 2007 ci spingono a proseguire con grande motivazione su questa strada”.
Bruxelles, 29 Novembre 2006
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