Vinta una scommessa tecnologica italiana per l'esperimento internazionale CMS del CERN di Ginevra - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Vinta una scommessa tecnologica italiana per l'esperimento internazionale CMS del CERN di Ginevra


Gli ultimi 800 di oltre trentamila cristalli ad altissima tecnologia sono in partenza dal Laboratorio INFN/ENEA del Centro ENEA della Casaccia (Roma) alla volta del laboratorio europeo della fisica delle particelle del CERN di Ginevra. Il 28 Marzo, in occasione dell’ultimo trasporto al CERN, si svolge presso il Centro di Ricerche della Casaccia, una manifestazione conclusiva alla presenza dei vertici degli Enti e del Management dell’esperimento CMS del CERN.

Si tratta di una grande impresa scientifica e tecnologica italiana che permetterà al nuovo acceleratore di particelle di Ginevra, il Large Hadron Collider (LHC) di cercare le tracce del “Sacro Graal” delle particelle, quel “bosone di Higgs” su cui si è scatenata una competizione scientifica tra gli europei e gli americani.
Lo strumento messo a punto dai ricercatori INFN e ENEA si chiama calorimetro elettromagnetico a cristalli scintillanti e sarà installato nell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) che ha sostanzialmente tre compiti:

  1. trovare il bosone di Higgs, la particella che dà massa alle altre particelle;
  2. indagare l’asimmetria tra materia e antimateria che potrebbe spiegare perché viviamo in un Universo dove tutto ciò che conosciamo è fatto di materia e non di antimateria;
  3. cercare conferme della supersimmetria, una delle teorie pensata dai fisici per risolvere alcuni dei problemi lasciati aperti dal Modello Standard, con cui gli scienziati descrivono l’Universo.

All’esperimento CMS partecipano 155 Istituti Internazionali.
La costruzione del calorimentro ha visto la fruttuosa collaborazione di fisici delle alte energie e della struttura della materia appartenenti a due dei più importanti Enti di Ricerca italiani, l’INFN e l’ENEA. Una collaborazione cominciata nel 1994 con lo studio e lo sviluppo degli innovativi cristalli di tungstato di piombo. Una ricerca che ha visto proprio in questo ambito l’apporto trainante dei fisici dell’ENEA. Nel 1997, a conclusione della fase di ricerca e sviluppo sui singoli componenti del rivelatore, i due Enti hanno siglato un Accordo di Collaborazione per istituire presso la Casaccia un Laboratorio per l’assemblaggio del calorimetro. Il Laboratorio, presso il quale operano tecnici e fisici di entrambi gli Enti è equipaggiato con strumenti scientifici di alta tecnologia sviluppati dall’INFN. Questo centro costituisce uno dei due siti presso i quali a livello mondiale avviene l’assemblaggio del rivelatore. L’altro è al CERN

I 30600 monocristalli ognuno dei quali è lungo 23 centimetri sono stati caratterizzati (cioè ne sono state misurate tutte le proprietà fisiche), strumentati (quindi equipaggiati in modo da estrarre la luce che emettono quando le particelle li attraversano) e montati in strutture alveolari (a forma di trapezio). Man mano che venivano realizzati e montati in moduli i cristalli sono stati assicurati in strutture dotate di ammortizzatori e sono stati periodicamente trasportati al CERN di Ginevra per la sistemazione definitiva nel rivelatore.

 

Roma, 28 Marzo 2007

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