Sincrotone Trieste: nuovi accordi di collaborazione scientifica con ENEA e INFN - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Sincrotone Trieste: nuovi accordi di collaborazione scientifica con ENEA e INFN


ENEA e INFN hanno firmato due nuovi accordi di collaborazione con la Società Sincrotrone Trieste per attuare programmi congiunti nel campo della fisica e degli acceleratori di particelle di quarta generazione. I tre enti di ricerca italiani intendono così perseguire congiuntamente l’obiettivo di sviluppare strumenti ad altissimo contenuto tecnologico come i Laser a Elettroni Liberi (FEL): sorgenti di luce coerente e collimata, con cui svelare i segreti della materia e aprire nuove frontiere di ricerca in diversi campi, dallo studio dei nuovi Materiali alle Scienze della Vita.

Gli accordi si inseriscono in un quadro di iniziative e progetti già avviati e fortemente sostenuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, come la costruzione del nuovo Laser a Elettroni Liberi FERMI@Elettra, presso Sincrotrone Trieste, e quella di SPARX-FEL sviluppato da ENEA, INFN e CNR e Università di Roma presso il campus di Tor Vergata. “Confermando e coordinando una rete di collaborazioni già consolidata – commenta Carlo Rizzuto, presidente di Sincrotrone Trieste – le nuove convenzioni potenzieranno lo sviluppo congiunto di questi progetti e porteranno l’Italia a offrire alla comunità internazionale radiazione elettromagnetica in un ampio intervallo, dalle microonde all’ultravioletto ai raggi X”.

Il presidente dell’ENEA, Luigi Paganetto, ha evidenziato: “La complementarietà delle due sorgenti FEL consentirà di rispondere in misura crescente e con maggiore efficacia non solo alle esigenze di una vasta comunità interdisciplinare di utilizzatori, ma anche alle richieste di sviluppo ad altissimo contenuto tecnologico da parte dell’industria”.

Per Roberto Petronzio, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, “Ci troviamo di fronte ad un’altra dimostrazione di come la fisica delle particelle sia in grado di fornire (grazie alle proprie competenze sugli acceleratori) strumenti di indagine innovativi utili anche ad altri settori della ricerca scientifica”.

Trieste, 25 Giugno 2008

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