Collaborazione ENEA - Liceo Classico Visconti di Roma per diagnosi e restauro opera d'arte - Comunicato ENEA

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Collaborazione ENEA - Liceo Classico Visconti di Roma per diagnosi e restauro opera d'arte
Sinergia tra mondo della ricerca e mondo della scuola per diagnosi e restauro di una scultura lignea del ‘600 raffigurante una testa di unicorno rinvenuta nello storico Liceo classico E. Q. Visconti



Il Preside Rosario SALAMONE, introducendo i lavori del convegno che si è tenuto oggi presso lo storico Liceo Classico E.Q. Visconti di Roma per la presentazione del progetto didattico-scientifico denominato “La realtà virtuale come laboratorio di esperienze interdisciplinari”, ha sottolineato come “Lo scopo del progetto, oltre a stimolare negli studenti l'interesse per la prassi e la metodologia proprie degli istituti di ricerca, sia stato quello di realizzare un'interazione diretta e attiva tra il mondo del sapere scientifico e il mondo della scuola, permettendo ai docenti di integrare la didattica tradizionale con l'uso delle nuove tecnologie e agli studenti di acquisire conoscenze e competenze specifiche destinate a sviluppare orientamenti culturali e motivazioni autentiche verso gli stili di vita che caratterizzano la ricerca tout court”.

Al centro del progetto c’è “IPPOLITO”, la scultura lignea di una testa di unicorno risalente presumibilmente agli inizi del Seicento, rinvenuta casualmente dal Preside presso gli archivi del Liceo nel dicembre 2006. La scultura lignea è stata oggetto di un lungo e approfondito studio da parte di una docente di Storia dell’Arte del Visconti, la professoressa Cecilia Piana Agostinetti che ha, inoltre, seguito tutta la fase di affidamento del restauro eseguito da Stefano Provinciali e Gea Storace. Allo studio storico critico della scultura lignea ha fatto seguito la decisione di percorrere in parallelo un’indagine di tipo strumentale messa a punto dai ricercatori dell’ENEA. Sono state applicate le più avanzate tecnologie laser per  attività di ricerca finalizzate a fornire una diagnosi dello stato di conservazione senza danneggiare minimamente il manufatto. Ippolito è stato poi sottoposto alla scansione del radar topologico ad immagine, che consente una visione tridimensionale dell’oggetto da studiare, in modo da poterlo osservare con una altissima definizione nei minimi dettagli e in resa cromatica, evidenziandone gli eventuali danni, come microcrepe, piccolo rigonfiamenti o distacchi di colore.   

Lo svolgimento del Protocollo d’intesa Visconti-ENEA per lo studio di Ippolito si deve all’ipotesi progettuale della Professoressa Annalia Gallo, docente di Matematica e Fisica presso il Visconti e i ricercatori dell’ENEA di Frascati guidati da Giorgio Fornetti e Antonio Perozziello. Gli studenti del Liceo hanno potuto - extra moenia – assistere a lezioni e dimostrazioni sperimentali inserite in un contesto di ricerca d’avanguardia.

 

 

Nota informativa

Programma

Il servizio "Rivive il mistero di Ippolito" (Beni Culturali)

 

Roma, 04 Giugno 2009

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