Il Commissario ENEA in Audizione informale sull'istituzione dell'Agenzia ENEA alla Commissione Attività Produttive della Camera - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Il Commissario ENEA in Audizione informale sull'istituzione dell'Agenzia ENEA alla Commissione Attività Produttive della Camera


Il Commissario dell’ENEA, ing. Giovanni Lelli, nel corso dell’audizione informale tenutasi oggi presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha illustrato le azioni svolte dal suo insediamento, avvenuto il 15 settembre 2009, come previsto dalla legge del 23 luglio 2009 n.99, con cui è stata istituita l’Agenzia ENEA. Con gli interventi organizzativi e funzionali già attuati e quelli in via di attuazione, l’ing. Lelli intende portare a termine il processo di transizione verso la piena operatività dell’Agenzia ENEA nel corso di quest’anno, con un riorientamento delle attività di primaria importanza ed una maggiore focalizzazione delle funzioni in supporto al sistema Paese, in coerenza con gli obiettivi e compiti definiti dalla legge n.99, con le direttive del Ministero vigilante e del Decreto Legislativo approvato il 10 febbraio u.s. sulla localizzazione ed esercizio di impianti di energia da fonte nucleare.  

"Tali interventi ci permettono di proporci con maggiore consapevolezza come attuatori privilegiati della nuova politica energetica nazionale, delineata con la stessa legge n.99 che ha istituito la nuova Agenzia ENEA" – ha sottolineato l’ing. Lelli  - "per concorrere a ridurre la dipendenza energetica dall’estero, le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e il costo dell’energia".

“L’ENEA diventa Agenzia per rispondere alle esigenze del sistema Paese di avere una struttura deputata alla ricerca e all’innovazione tecnologica, in modo da supportare lo sviluppo del sistema produttivo nazionale e di accrescerne la competitività a livello internazionale, in linea con la legge che l’ha istituita” - ha continuato l’ing. Lelli – “nonché per fornire servizi avanzati e qualificati in tutti i settori dell’energia, ed in particolare in quello del nucleare. In questo contesto, le attività riguardanti l’ambiente vengono inserite in un’ottica trasversale ai diversi settori d’intervento dell’Agenzia e sono finalizzate allo sviluppo economico sostenibile.”

L’ENEA svolge anche un’altra missione per il Paese, quella di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica nell’ambito delle politiche comunitarie in materia di usi finali dell’energia nei settori del civile, trasporti ed industria, nonché attività di sviluppo di nuove tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica delle reti elettriche e degli impianti di elettrogenerazione.

Sul fronte del nucleare l’ENEA potenzierà le attività sulla fissione che la vedono già impegnata nell’ambito di programmi di ricerca nazionali ed internazionali, mentre per la fusione nucleare già svolge un ruolo di primaria importanza con il coordinamento del programma italiano in ambito Euratom e con le attività in corso nell’ambito del programma per la realizzazione di ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor). A ciò si aggiunge l’offerta di servizi alle imprese per le prove di qualificazione nucleare di componenti e sistemi da installare nelle centrali nucleari da realizzare, in accordo con quanto previsto dalla normativa in materia.  Tali prove possono essere eseguite nei laboratori e negli impianti dei Centri di Ricerca dell’ENEA, alcuni dei quali sono unici in Italia e tra i pochi in Europa.  Verranno inoltre potenziate applicazioni di tecnologie che utilizzano ‘radiazioni ionizzanti e non’ derivate dalla ricerca sul nucleare per il settore biomedico e per la diagnostica industriale. Le applicazioni delle tecnologie nucleari al settore “no power” sono storicamente presenti in ENEA fin dalla sua costituzione e possono ora trovare un più ampio campo di applicazione, considerato l’aumento della domanda relativa e la maggiore qualificazione degli operatori del settore.

L’ENEA intende potenziare le attività di ricerca nel settore delle Fonti Rinnovabili, con particolare riferimento a quelle che presentano potenziali applicazioni industriali di tecnologie già sviluppate, quali il solare termico a concentrazione, il fotovoltaico, le biomasse, i biocombustibili e l’eolico di piccola taglia. Una quota di risorse verrà dedicata all’esplorazione di nuove opportunità tecnologiche per l’utilizzo delle rinnovabili, che potrebbero delineare nuovi scenari nel sistema di produzione energetica nel lungo periodo.

 

Roma, 23 Febbraio 2010

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