Un Patto tra i Sindaci per ridurre il consumo di energia e valorizzare le fonti alternative e rinnovabili - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Un Patto tra i Sindaci per ridurre il consumo di energia e valorizzare le fonti alternative e rinnovabili
Lumiére: progetto ENEA per i Comuni per ridurre i consumi di energia elettrica nell'illuminazione pubblica stradale e diventare Smart Cities


"Consapevole dell’emergenza ambientale che il nostro tempo sta vivendo, la Provincia della Spezia ha aderito con convinzione e forza al Patto dei Sindaci ed il ruolo di coordinamento assunto a livello territoriale riveste un significato ancor più forte nel 2010, anno che l’Amministrazione ha inteso dedicare all’Europa, come prospettiva ineludibile del nostro sviluppo futuro. Proprio la Comunità Europea si è fatta carico di imporre una riflessione globale sulla necessità di tutelare l’ambiente e i territori, stimolando i Governi e gli Amministratori locali ad adottare iniziative volte alla riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, ad una maggiore efficienza energetica e ad un più capillare utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. La Provincia della Spezia, anche in questo, è una Provincia d’Europa”. Con queste parole il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella ha introdotto l’argomento della conferenza nazionale a Lerici nella sede ENEA Santa Teresa attorno al quale  si sono succeduti nel corso della giornata vari relatori espressione del mondo  politico, istituzionale, scientifico, imprenditoriale nazionale.

Il direttore del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane Enriuccio Nora ha così commentato l’evento: “Il Patto dei Sindaci e i Piani per il clima sono i due strumenti di riferimento più importanti nelle politiche di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici che le città devono adottare. In questo quadro risulta fondamentale il ruolo delle strutture di supporto previsto dall’Unione Europea nella metodologia per l’attuazione del progetto. Le 488 città italiane che hanno ad oggi aderito al Patto afferiscono in prevalenza ai territori in cui le Province hanno svolto un ruolo attivo come strutture di supporto. Basti pensare alla Province della Spezia, Teramo e Chieti che registrano il 100% di sottoscrizioni dei Sindaci. Le Province sono, secondo Agende 21, il livello istituzionale ottimale per svolgere questa funzione. Dal seminario odierno ci attendiamo di apprendere comportamenti virtuosi che possano essere di esempio anche ad altre strutture di supporto italiane”.

E tra gli esempi concreti  rientra il caso della Provincia della Spezia  che al fine di promuovere ed attuare azioni volte a ridurre il consumo di energia ed a valorizzare le fonti alternative e rinnovabili, ha intrapreso un percorso di raccolta dati relativi ai consumi energetici, a partire da quello degli edifici pubblici comunali per arrivare ad una analisi delle emissioni complessive del territorio. Il passo successivo sarà  la formulazione insieme ai singoli Comuni di Piani di azione per attuare una strategia condivisa di risparmio energetico e diminuzione di CO2 nel comprensorio provinciale spezzino.

Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto grazie alla collaborazione con tutti i Comuni della provincia – ha commentato l’Assessore all’Ambiente della Provincia della Spezia Giulia MicheloniIl nostro staff, composto da laureandi dell’ Università di Genova e del Gruppo  ACAM, oltre che dai tecnici della Provincia, è riuscito fin qui a fare lo screening energetico di ben 200 edifici pubblici, pari all' 80% di tutti quelli presenti sul territorio. Mi piace, a questo proposito, riprendere quanto è stato detto nell'ultimo incontro di Bruxelles in merito al fatto che il Patto dei Sindaci esprime grandi idee che le realtà locali devono concretizzare. Da questo punto di vista mi sento di sottolineare l'azione meritoria intrapresa da tutti gli aderenti al Patto dei Sindaci che stanno collaborando attivamente per concretizzarne le linee guida. Fortunatamente si riscontra negli ultimi anni una maggiore attenzione rispetto alle problematiche legate al risparmio energetico ed alla tutela dell'ambiente. Il nostro tempo infatti ci impone di mettere al centro delle nostre riflessioni e delle nostre azioni la sostenibilità ambientale.” 

La decisione di avviare gli impegni per l’ambiente sottoscritti  dai Sindaci con l’adesione al Patto Europeo a partire dagli edifici pubblici è un messaggio forte delle istituzioni per essere di esempio e dimostrare che non si possono più costruire edifici “colabrodo”, involucri indifferenti rispetto alle perdite di energia, ma immobili  con standard elevati di efficienza energetica e alimentati in gran parte da energia rinnovabile. L’illustrazione tecnica e i risultati della tranche di lavori dell’audit energetico che ha interessato i primi 200 edifici comunali nello spezzino è stata fatta da Paola Giannarelli  responsabile Patto dei Sindaci Provincia della Spezia. dei Sulle funzioni degli enti locali nel progetto è intervenuto Rodolfo Passinetti responsabile Dipartimento Energia Ambiente Italia: “Negli ultimi anni attorno al tema energetico si è sviluppato un apparato strategico e normativo notevole e variegato, sia a livello internazionale che nazionale. In questo quadro l’Europa ha sottoscritto un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti di almeno il 20% entro il 2020 rispetto al 1990, sottolineando la necessità di raggiungere l’obiettivo di risparmio dei consumi energetici del 20% e affermando l’impegno a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso un obiettivo vincolante che prevede una quota del 20% di tali energie sul totale dei consumi. Per lo sviluppo di questo modello energetico più sostenibile si dà crescente importanza alla ricerca di soluzioni che coinvolgono sempre di più la sfera locale. E’ quindi evidente la necessità di valutare attraverso quali azioni e strumenti le funzioni di un Ente Locale possano esplicitarsi e dimostrarsi incisive nel momento di orientare e selezionare le scelte in campo energetico sul proprio territorio. In questo contesto si inserisce l’iniziativa Patto dei Sindaci promossa dalla Commissione Europea e mirata a coinvolgere le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. I Comuni della provincia della Spezia hanno aderito al Patto dei Sindaci e, con il supporto della Provincia, stanno iniziando un percorso che li porterà ad avere un quadro conoscitivo chiaro della situazione energetica del proprio contesto territoriale, come base per predisporre ipotesi di intervento che dovrebbero concorrere alla riduzione del 20% delle proprie emissioni di gas climalteranti.
Tali ipotesi di intervento entreranno a far parte del cosiddetto Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile finalizzato ad attivare politiche locali che migliorino l’efficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia”
.

L’efficienza energetica è una priorità condivisa anche dalla Cassa di Risparmio della Spezia  sponsor della Conferenza del Patto dei Sindaci. “Il tema dell’efficienza energetica - precisa Giuseppe Cuccurese direttore generale Carispeha per la nostra banca  una duplice valenza: sul piano commerciale, le soluzioni ad hoc messe a disposizione dalla Cassa rappresentano un’ importante opportunità per le aziende specializzate del nostro territorio, alla luce dell’ipotesi di interventi su circa 200 edifici pubblici ubicati nella provincia spezzina. Sul piano della responsabilità sociale, quest’iniziativa trova pieno riscontro nell’impegno assunto per la sostenibilità ambientale dal gruppo Intesa Sanpaolo, che da tempo adotta precise politiche aziendali per il risparmio energetico e per la riduzione degli impatti sull’ambiente”. E in quest’ottica s’inserisce il sostegno al Patto dei Sindaci da parte della Camera di Commercio della Spezia presieduta da Aldo Sammartano, e che opera da tempo per lo sviluppo delle imprese in termini di ricerca e innovazione, ambito nel quale sviluppo e risparmio energetico hanno un ruolo sempre più significativo, da valorizzare e promuovere.

In anteprima alla conferenza del Patto dei Sindaci a Lerici il progetto Lumière elaborato dall’ENEA nel suo nuovo ruolo di Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile. Il progetto, presentato da Mauro Annunziato di ENEA responsabile del Coordinamento tecnologie innovative a favore dell’eco-industria, ha come obiettivo la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica applicata ai sistemi dell’illuminazione pubblica stradale (settore nel quale ENEA ha individuato notevoli potenzialità di risparmio energetico)  attraverso un modello che possa essere facilmente replicato dai Comuni. L’ENEA .  L’adesione a Lumiére  non comporta alcun costo per i Comuni.

I lavori della Conferenza nel pomeriggio sono proseguiti  con un workshop nazionale, a cura del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, sul ruolo delle strutture di supporto al Patto dei Sindaci.
Moderatori della Conferenza Patto dei Sindaci: l’ing. Antonio Mori direttore ENEA Santa Teresa di Lerici e il dott. Emanuele Burgin presidente Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.

 

Lerici (SP), 14 Maggio 2010

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