Agroindustria e Biotecnologie: La ricerca incontra l'impresa - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Agroindustria e Biotecnologie: La ricerca incontra l'impresa


Il Prof. Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell'ENEA, intervenendo al convegno "Agroindustria e Biotecnologie: la ricerca incontra l'impresa",organizzato dall'ENEA, che si è svolto oggi a Roma, ha evidenziato che: "Il dialogo tra il sistema della ricerca pubblica e quello delle imprese deve essere il perno per identificare obiettivi comuni, in particolare per comparti produttivi di significativa rilevanza economica, come l'agroindustriale, il biofarmaceutico e l'agroambientale, per i quali è necessario sviluppare ricerche e tecnologie che contribuiscano ad incrementarne la capacità di innovazione tecnologica e la loro competitività a livello nazionale e internazionale".

Questo impegno di collaborazione tra centri di ricerca pubblici ed imprese ha già permesso di sviluppare progetti di significativa complessità, finanziati a livello nazionale e internazionale, per i quali è stato necessario aggregare molteplici attori.

Si tratta, in particolare, di:

  • ricerche avanzate per l'agroindustria;
  • ricerche pionieristiche nel campo delle biotecnologie vegetali, che prevedono l'utilizzo di piante per la messa a punto di “vaccini verdi";
  • sistemi integrati ed innovativi di monitoraggio di parametri ambientali e di caratterizzazione dei processi di degrado delle risorse naturali.

Progetti di Ricerca nel settore agro-industriale
Le "scienze omiche" (genomica, proteomica, metabolomica) sono sviluppate per far fronte alle esigenze emergenti dal settore dell'agroindustria, per svelare le specifiche cause che determinano la biodiversità di particolari specie vegetali coltivate nell'area mediterranea e che rivestono un particolare interesse agro-alimentare. L'obiettivo è quello di comprendere come un patrimonio comune di geni dia origine ad una così grande varietà morfologica e di adattamento ad una molteplicità di ambienti naturali. Capire come questo adattamento si sia evoluto e da cosa sia determinato può essere utile soprattutto per sviluppare varietà resistenti ad ambienti difficili, come gli ambienti aridi, dando un importante contributo allo sviluppo di un'agricoltura sostenibile.
"La conoscenza dell'espressione genica, mediante l'analisi del genoma e del proteoma, e l'ausilio di strumentazioni d'avanguardia per il sequenziamento e sistemi di calcolo finalizzati alla bioinformatica, consente di valorizzare le caratteristiche nutrizionali e sensoriali dei prodotti agroalimentari italiani, per meglio rispondere alle esigenze dei consumatori e del mercato" spiega Luigi Rossi , Direttore di Biotecnologie, Protezione della Salute e degli Ecosistemi dell'ENEA.
L'ENEA partecipa a numerosi progetti europei finalizzati alla sicurezza alimentare e alla qualità di prodotti tipici e tradizionali, nati per rispondere ad una crescente domanda emergente dalle esigenze dei consumatori e del mercato. EU-SOL è la denominazione del progetto dedicato allo studio delle Solanacee (pomodori, patate, peperoni, melanzane, ecc), TRUEFOOD del progetto sui prodotti tipici e tradizionali di qualità certificata, FLAVO del progetto riguardante i flavonoidi, i pigmenti utili alla salute dell'uomo.

Sempre nel settore dell'agro-industria, si sottolinea l'esigenza di un impegno mirato per i biocarburanti. I costi della materia prima appaiono ancora elevati nel nostro Paese, ma si può prevedere un loro abbattimento mediante la ricerca e la sperimentazione di nuove varietà energetiche.

Progetti di ricerca nel settore biofarmaceutico
I "vaccini verdi", ottenuti dalla modificazione genetica di alcune specie vegetali, possono costituire una vera rivoluzione nel campo della farmaceutica, che attualmente li produce in laboratorio utilizzando batteri, lieviti o cellule di mammifero. La tecnologia "vegetale", invece, consiste nella realizzazione di piante in cui il "vaccino" si accumula nelle foglie, nei semi, nei tuberi o nei frutti. Tale tecnologia può consentire di somministrare vaccini mediante l'utilizzo di piante commestibili. I "vaccini verdi" possono essere considerati un'alternativa ai vaccini tradizionali, perché più efficaci e più facilmente somministrabili.

I ricercatori dell'ENEA, pionieri in questo campo, stanno realizzando "vaccini verdi" anti-virali ed anti-tumorali per uso umano. Si tratta di vaccini sperimentati su animali da laboratorio, che stanno dando risultati molto promettenti. Il progetto PHARMAPLANTA "Recombinant pharmaceuticals from plants for human health", finanziato nell'ambito del VI PQ dell'Unione Europea, prevede la realizzazione di piante di tabacco e di pomodoro capaci, in futuro, di produrre il vaccino contro il virus dell'HIV.

Progetti di ricerca nel settore agro-ambientale
Il progetto RIADE (Ricerca Integrata per l'Applicazione di tecnologie e processi innovativi per la lotta alla DEsertificazione), cofinanziato dal MIUR, consiste nello sviluppo di un sistema di monitoraggio dei processi di degrado ambientale che sono correlabili con le attività antropiche, soprattutto per quelle connesse alla produzione agricola, focalizzato sulle situazioni riguardanti le risorse naturali nelle aree del Mezzogiorno d'Italia. Si tratta di un sistema informativo integrato e tecnologicamente innovativo che permette di analizzare e comprendere i rapporti di causa-effetto dei fenomeni rilevati, per evidenziare le modificazioni che vengono rilevate nel tempo e realizzare delle mappe di diffusione dei processi di degrado da utilizzare come supporto per l'identificazione di interventi di salvaguardia ambientale.

Roma, 24 Novembre 2005

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