L'ENEA per la difesa del patrimonio culturale dai rischi naturali - Comunicato ENEA

[ Vai direttamente ai contenuti ]

In questa pagina sono disponibili i seguenti servizi e contenuti:
Menu di servizio per contatti e mailing list;
Menu delle aree del sito per la stampa;
Contenuti
Informazioni sul sito

[ Torna inizio pagina ]

[ Torna inizio pagina ]

Sei in: Home contiene Comunicati stampa contiene L'ENEA per la difesa del patrimonio culturale dai rischi naturali

COMUNICATI STAMPA

L'ENEA per la difesa del patrimonio culturale dai rischi naturali
Le misure di salvaguardia per i mosaici romani di Piazza Armerina


Si è aperto oggi a Roma il convegno per la presentazione dei risultati del programma di ricerca "Catastrofi e loro conseguenze sul patrimonio culturale e ambientale italiano. Mitigazione e previsione di alcune tipologie di eventi". Il programma è stato finanziato con 5 milioni di euro (legge 95/1995), nell'ambito dell'Accordo di Programma ENEA-MIUR e ha avuto una durata di 5 anni.

Si è riusciti a integrare le competenze di esperti di scienze della terra che operano nel settore delle calamità naturali con quelle di esperti di conservazione e restauro dei beni culturali, con l'obiettivo di mettere a punto linee guida e sistemi esperti capaci di fornire un reale supporto contro le catastrofi naturali a chi opera nel settore dei beni culturali. Il risultato di questa collaborazione è stato lo sviluppo e la validazione di nuove tecnologie e metodologie per la tutela dei beni culturali da danni provocati da eventi catastrofici, come terremoti, frane, inondazioni.

Le attività di ricerca hanno riguardato gli aspetti di tipo sismico-geologico e quelli di tipo idrologico-atmosferico modellistico, sempre finalizzate alla salvaguardia dei beni culturali.

Le attività che trattano gli aspetti di tipo sismico-geologico riguardano i seguenti progetti:

  • Linee guida per la salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali. Consorzio Civita, Istituto Centrale per il Restauro (ICR), Enel.Hydro (ex ISMES);
  • Analisi e valutazione del rischio naturale sismico a cui è esposto il patrimonio culturale nazionale. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Università Roma Tre, ENEA;
  • Protezione sismica di oggetti d'arte esibiti in musei ed edifici monumentali: criteri e prescrizioni. Università di Roma La Sapienza.

Con la realizzazione delle "Linee Guida", si è inteso fornire a chi opera per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano indicazioni e misure per la prevenzione degli effetti dei terremoti e del dissesto idrogeologico. Tali “Linee Guida” sono state applicate in 15 zone di pregio italiane con elevata vulnerabilità, individuate utilizzando - su scala nazionale - Carte del rischio sovrapposte con quelle della distribuzione del patrimonio culturale sul territorio.

I siti campione più significativi sono:

  • Piazza Armerina: i meravigliosi mosaici di epoca romana sono sottoposti al costante pericolo di essere coperti da colate di fango in corrispondenza di piogge ed eventi meteorologici estremi;
  • Civita di Bagnoregio: l'intervento di stabilizzazione effettuato sulla rupe dall'alto, mediante pozzi e cavi tiranti, ha rappresentato una innovazione nel settore del consolidamento dei centri abitati instabili;
  • Cerreto di Spoleto: interventi sul Monastero di San Giacomo, danneggiato dal terremoto umbro-marchigiano del 26 Settembre 1997.

Per gli aspetti di tipo idrologico-atmosferico, è stato sviluppato il Sistema di Supporto Decisionale per la previsione degli eventi catastrofici e per la prevenzione e mitigazione degli effetti sui beni ambientali e culturali, a disposizione delle istituzioni e dei soggetti preposti alla difesa del territorio, con particolare riferimento ai beni culturali e naturali. Il sistema riguarda gli eventi alluvionali in area urbana e in zone rurali e i fenomeni di inquinamento atmosferico che possono danneggiare superfici architettoniche e materiali.

Con le "Linee Guida" (www.afs.enea.it/protprev) ed il “Sistema di Supporto Decisionale” si sono voluti realizzare degli strumenti al fine di ottimizzare gli interventi e mitigare i rischi a cui il patrimonio artistico è sottoposto a causa delle catastrofi naturali.

Roma, 17 Novembre 2005

[ Torna inizio pagina ]

2002/2008 - Powered by ENEA INFOUTE & RESUSMEDIA & RESRELCOM