Affidato all’ENEA uno studio per la prevenzione sismica sul Duomo di Orvieto dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Affidato all’ENEA uno studio per la prevenzione sismica sul Duomo di Orvieto dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria


L’ENEA nella persona del Commissario Giovanni Lelli e il Ministero per i beni e le attività culturali nella persona del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria Francesco Scoppola, hanno firmato oggi un accordo per uno studio conoscitivo sul Duomo di Orvieto per approfondire i rischi cui è esposto questo capolavoro  di assoluto valore storico e artistico.  In considerazione della sismicità del nostro Paese e degli ultimi eventi sismici, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento, ha affidato lo “Studio e monitoraggio del quadro fessurativo e del comportamento sismico del Duomo di Orvieto” all’ENEA che effettuerà la valutazione del comportamento strutturale e della vulnerabilità della cattedrale ai terremoti e definirà  gli  interventi per la messa in sicurezza e  il contenimento dei rischi sismici.
 
Lo studio avrà la durata di quattro anni e le attività si articoleranno in tre fasi:
1.    indagini sulle condizioni attuali dell’opera per la determinazione dello stato di conservazione degli elementi strutturali  e per la mappatura dettagliata delle fessure esistenti nelle colonne, negli archi delle navate e in tutte le altre superfici, comprese quelle affrescate;
2.    campagna di indagini strutturali e di monitoraggio del comportamento del Duomo e dei suoi macroelementi alle vibrazioni ambientali  e sismiche;
3.    determinazione della vulnerabilità sismica del Duomo ed indicazioni progettuali per eventuali interventi conservativi di riduzione del rischio sismico.  

L’Ing. Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA, ha evidenziato: “Si tratta di studi complessi che richiedono competenze interdisciplinari, tecnologie innovative, strumentazione di eccellenza e una consolidata esperienza nel campo della sicurezza sismica degli edifici storici e monumentali. Un know how sviluppato dall’ENEA nell’ambito delle sue attività di ricerca, che viene messo  a disposizione per la salvaguardia e per la conservazione dei patrimonio culturale ed artistico italiano. Lavorando per anni a fianco degli esperti del settore dei beni culturali, i ricercatori ENEA hanno accresciuto la capacità di rispondere alle specifiche esigenze provenienti dal settore con l’applicazione di tecnologie avanzate”.

L’architetto Francesco Scoppola, Direttore Regionale, sottolinea che l’iniziativa si inserisce nell’attività svolta dal Centro Operativo Beni Culturali istituito nel 2009 presso la stessa Direzione Regionale, con sede  nel Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno. Tale struttura strategico operativa, in collaborazione con la Regione Umbria, promuove processi volti alla salvaguardia dei beni culturali in emergenza, per la costituzione e sviluppo del Sistema Informativo Unico Regionale in collegamento con il SIT Carta del Rischio del Patrimonio Culturale Italiano del Ministero per i Beni e Attività Culturali e con il Dipartimento di Protezione Civile.

L’ENEA già da diversi anni ha in corso una collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria e con l’Opera del Duomo di Orvieto, ente che si occupa della conservazione e della salvaguardia del Duomo. Nell’ambito di tale collaborazione, l’ENEA ha effettuato complesse indagini strutturali sul pavimento della navata centrale della cattedrale in prossimità delle colonne dove erano originariamente posizionate le statue dei 12 Apostoli ed effettuato il  monitoraggio per la risposta  alle vibrazioni ambientali di alcune parti della facciata. L’ENEA ha anche eseguito la progettazione e la messa in opera del sistema di supporto per il gruppo scultoreo Maestà con baldacchino ed Angeli reggi cortina, che è collocato sulla lunetta del portale maggiore della Cattedrale.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sin dal 1975, con l’allora  Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro Prof. Giovanni Urbani, ha avviato con il Prof. Roberto Abbondanza il primo progetto esecutivo per la redazione del "Piano pilota per la conservazione programmata dei beni culturali in Umbria". Si intendeva con questo allora fare dell’Umbria la regione pilota per la messa a punto di un modello da replicare poi in tutta Italia.

 

Roma, 14 Febbraio 2013

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