Conferenza europea sul rilevamento degli esplosivi - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Conferenza europea sul rilevamento degli esplosivi
L’ENEA coordina le attività italiane


Roma per tre giorni sarà il luogo d'incontro dei maggiori esperti  internazionali in materia di “security”, cioè di quegli “angeli custodi” che con la loro competenza e con l’ausilio delle tecnologie si occupano di prevenire ed impedire attentati terroristici ed attività nocive che possono costituire rischi per la sicurezza della collettività e delle infrastrutture strategiche di un Paese.

Sono iniziati oggi i lavori della Conferenza Europea European Conference on Detection of Explosives (EUCDE), organizzata dalla Commissione Europea (DG Home Affairs, Affari Interni) in collaborazione con ENEA,  CEA (Commissariat à l'énergie atomique et aux énergies alternatives, France), TNO (Netherland Organizations for Applies Scientific Research, Netherland),  LCPP (Laboratoire central de la préfecture de police, France). Il Centro Congressi Domus Pacis Torre Rossa ospiterà i lavori della “Seconda Conferenza europea sul rilevamento degli esplosivi” fino al 15 Marzo.
 
La Commissione Europea sostiene lo sviluppo di  nuove tecnologie mirate a migliorare le capacità di security nell’ambito del 7° Programma Quadro dell’Unione Europea e  di  Horizon 2020,   per  un miglior livello di coordinamento degli impegni tra i paesi europei e l’implementazione di infrastrutture nazionali atte a garantire la sicurezza comune. Questo confronto tra gli esponenti  del mondo della ricerca, delle industrie e delle organizzazioni e delle strutture preposte alla security dei Paesi membri consentirà di valutare i progressi conseguiti nel campo della rilevazione degli esplosivi e di identificare soluzioni tecnologiche sempre più efficienti ed efficaci per la protezione della popolazione, dei sistemi di trasporto pubblico, delle infrastrutture critiche e strategiche.

Il Commissario Europeo agli Affari Interni Cecilia Malmström  e il Direttore   Generale  Stefano Manservisi stanno lavorando con gli Stati Membri alla realizzazione  del  “EU Explosive and CBRN Action Plan”, per sostenere  gli sviluppi tecnologici, le procedure di test e la  definizione degli standard da adottare  nell’Unione Europea, prendendo in considerazione i rischi da esplosivi convenzionali, chimici, biologici, radiologici e nucleari.

Si tratta di attività di standardizzazione che  sono finanziate dalla Direzione della Commissione per gli Affari Interni, attraverso il Fondo di Sicurezza Interno, finalizzato al finanziamento della ricerca nell’Unione Europea.

L’Italia è tra le nazioni più attive nel proporre  progetti per la security, anche con incarichi di coordinamento di diverse attività per lo sviluppo di specifiche tecnologie.

ENEA, CNR, Fimeccanica, Università, piccole e medie imprese, molte delle quali presenti sul territorio laziale, hanno maturato avanzate competenze tecnologiche  in questo settore.

Il Commissario ENEA, Giovanni Lelli, in apertura dei lavori ha evidenziato il contributo dell’ENEA in questo settore: “ L’ENEA collabora da tempo per lo sviluppo di soluzioni integrate per la security con le strutture di intelligence e le autorità europee per la  prevenzione degli attentati terroristici e di tutta una serie di azioni nocive nei confronti degli impianti strategici a rischio e dei principali siti sensibili, come gli aeroporti e le stazioni ferroviarie. Con un approccio interdisciplinare l’ENEA mette a disposizione le proprie competenze e le tecnologie più avanzate sviluppate nei propri ambiti di ricerca, per lo sviluppo e l’applicazione di specifici sistemi di vigilanza e di controllo ad elevato contenuto tecnologico, come i sensori, i sistemi laser spettroscopici ed in fibra ottica, i sistemi di imaging ultrasonico con applicazioni anche in ambienti acquatici a scarsa trasparenza, i robot, nonché i sistemi di elaborazione e di gestione integrata di dati da fonti multisensoriali.”

Un esempio delle principali soluzioni messe a punto dall’ENEA per questa collaborazione:
•    un innovativo sistema laser per il controllo dei bagagli e degli oggetti personali  in grado di accertare la presenza di esplosivi,  
•    i sensori in grado di individuare luoghi reconditi e nascosti dove vengono trattati e prodotti materiali esplosivi,
•    un sistema di supervisione per il monitoraggio, la gestione e il controllo di impianti complessi denominato SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition).”

Link al programma  https://eucde.net/programme.jsp

 

Roma, 13 Marzo 2013

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