Presentazione risultati XX Spedizione italiana in Antartide - Comunicato ENEA

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COMUNICATI STAMPA

Presentazione risultati XX Spedizione italiana in Antartide


La Spedizione italiana in Antartide ha da poco concluso la XX Campagna antartica, organizzata dal Consorzio per l’attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, riuscendo a conseguire i risultati scientifici prefissati e ad attuare i progetti tecnologici e logistici in programma.

Una "carota" di quasi 1 milione di anni
La perforazione profonda di ghiaccio EPICA (European Project for Ice Coring in Antarctica), alla quale partecipano altre nove nazioni, iniziata nel 1996 in Antartide, presso la Stazione italo-francese CONCORDIA nella località Dome C si è conclusa nel Dicembre 2004. L'età del ghiaccio raggiunta è stimata di circa 900 mila anni ed è, comunque, il più antico ghiaccio visto dall’uomo. I ricercatori dispongono ora di una "carota" che contiene una registrazione dettagliata e continua della storia del clima e dell’atmosfera terrestre da circa 900 mila anni fa fino al presente. Le carote di ghiaccio raccolte coprono circa 10-12 cicli glaciale-interglaciale, rispetto ai 4 contenuti (420.000 anni) nella carota perforata presso la Base russa di Vostok nel 1998.

Prospettive future per lo studio paleoclimatico
La comunità scientifica internazionale si pone come ulteriore obiettivo l'ampliamento dell'intervallo temporale, ad oggi raggiunto, con l'individuazione di siti idonei a raccogliere un record continuo nel ghiaccio di 1.5 milioni di anni.
Oltre alle perforazioni nel ghiaccio, particolare interesse viene posto nel comprendere il ruolo dell'Antartide nei cambiamenti ambientali globali da 65 milioni di anni fa al presente. A tale fine importanti informazioni possono essere ricavate dallo studio dei bacini sedimentari intorno al margine del continente antartico. Questo è lo scopo di ANDRILL, una iniziativa multinazionale, a cui ha aderito l'Italia, e che ha programmato due perforazioni nell'area di McMurdo nel prossimo futuro.

CONCORDIA: operativa, anche d'inverno
Il 15 febbraio 2005 si è aperta la prima stagione invernale presso la Stazione italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico (sito di Dome C - 74° 06' S, 123° 21' E – quota: 3230 m).
Concordia è il risultato di una collaborazione paritaria, iniziata nel 1993, tra l'Istituto Polare Francese Paul-Emile Victor (IPEV) ed il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).
In questa prima campagna invernale focalizzata sulla qualificazione della Base il gruppo italo-francese è formato da 9 tecnici ai quali si affiancano 4 ricercatori che metteranno a profitto questa prima stagione per lanciare programmi di ricerca nei campi dell'astronomia, glaciologia, chimica dell'atmosfera, scienze della terra, microbiologia e medicina in ambienti confinati. Un sistema di videocollegamento punto-punto, testato fin dall’inizio dell’isolamento invernale dei partecipanti, permette di vivere in tempo reale questa esperienza unica e irrepetibile.

Impatto ambientale: un nuovo inceneritore per l'Antartide
Al fine di minimizzare l'impatto della presenza umana in Antartide, nell'ottica della salvaguardia di un ambiente unico e prezioso, è stato progettato, per la Base italiana, un nuovo inceneritore.
Grazie a soluzioni di alta tecnologia è stata eliminata la possibilità di emissioni nell'ambiente di diossina e di altri inquinanti tossici con una temperatura di combustione superiore ai 1100 °C. Inoltre, è ora possibile smaltire fino a 250 Kg/h di rifiuti solidi urbani.
L'Italia, adottando tale tecnologia, ricopre oggi un posto rilevante tra i Paesi presenti in Antartide, relativamente alle soluzioni per la protezione ambientale.

Stazione Mario Zucchelli
Questa Spedizione è da ricordare per la nuova denominazione della Base italiana in memoria del pioniere delle Spedizioni italiane in Antartide, Mario Zucchelli. La cerimonia inaugurale, in cui è stata scoperta la targa commemorativa, si è tenuta a fine novembre a Baia Terra Nova, alla presenza dei rappresentanti del Consorzio PNRA, P.A.Guermani, T.Pepe, A.:Cucinotta e dell'Ambasciatore italiano in Nuova Zelanda, Sig.ra L. Marolla.

La XX Spedizione è stata organizzata dal Consorzio per l'attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA S.C.r.l.), istituito il 17 aprile 2003, come da decreto del 26 febbraio 2002, è composto da quattro Enti di ricerca: ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), CNR (Consiglio Nazionale di Ricerche), OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

Alla Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide (CSNA) si deve la definizione dei programmi scientifici triennali ed annuali, nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), sotto l'egida del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

PNRA S.C.r.l.
tel. 06/30483912 - fax 06/30484893
www.pnra.it
www.italiantartide.it

Roma, 21 Aprile 2005

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