Acquisti verdi: un altro modo di acquistare per le Pubbliche Amministrazioni - Acquisti verdi - Risparmio energetico ed efficienza energetica

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Acquisti verdi: un altro modo di acquistare per le Pubbliche Amministrazioni


Intervista a Milena Presutto, esperto ENEA 

Per le Pubbliche Amministrazioni  gli acquisti "verdi", cioè gli acquisti di prodotti e servizi con determinate caratteristiche di sostenibilità ambientale  (Green  Public Procurement, GPP)  rappresentano ormai un orientamento che sta affermandosi in tutti i paesi europei. Gli acquisti della Pubblica Amministrazione in Italia rappresentano il 17% del Prodotto Interno Lordo (PIL); pertanto un orientamento a favore dei prodotti che possono ridurre i consumi di energia e proteggere l'ambiente costituisce un forte impulso per il mercato e nello stesso tempo un esempio virtuoso per i consumatori. Anche il settore privato, l'industria e il terziario possono trarne grandi benefici.

Di acquisti "verdi" si occupa il progetto comunitario Green Labels Purchase - making a greener procurement with energy labels, ovvero "Etichette ecologiche per gli acquisti - come rendere più eco-efficiente l'approvvigionamento di beni e servizi con le eco-etichette", che partito nel 2006, si avvia verso la conclusione prevista per giugno 2008. I primi risultati sono molto interessanti.

Ce ne parla Milena Presutto,  responsabile per l'ENEA  del progetto che coinvolge 9 paesi europei: Italia, Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia ed Ungheria.

Dott.ssa  Presutto,  perchè per un ente pubblico acquistare verde è una scelta strategica?

Gli "acquisti verdi" possono costituire un'importante parte nelle politiche istituzionali per lo sviluppo sostenibile, l'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di CO2 e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. I prodotti e i servizi con caratteristiche di sostenibilità ambientale devono quindi diventare prioritari per tutte le amministrazioni pubbliche e le imprese. Il progetto Green Labels Purchase aiuta a conoscere e riconoscere i prodotti eco-efficienti e fornisce un supporto tecnico alla realizzazione di azioni di green procurement.

Può darci maggiori dettagli su questo progetto? 

Obiettivo del progetto è diffondere l'utilizzo delle etichette energetiche ed ecologiche per l'acquisto di beni e servizi eco-efficienti da parte non solo delle Pubbliche Amministrazioni ma anche dei soggetti privati, comprese le piccole e medie imprese, coinvolgendo i responsabili degli acquisti, i grossisti, le associazioni di consumatori, i decisori politici.

Perché proprio le etichette energetiche?

Il nostro Progetto, co-finanziato dal programma comunitario Intelligent Energy Europe, intende promuovere gli eco-acquisti attraverso questo strumento partendo dal positivo riscontro avuto dalle etichette energetiche degli elettrodomestici, che hanno dimostrato di essere gli strumenti più semplici ed efficaci a disposizione dei consumatori per scegliere gli apparecchi in base al consumo di energia e di altre risorse.  L'esperienza fatta con l'etichetta energetica per gli elettrodomestici ha anche dimostrato che l'orientamento dei consumatori verso prodotti dai consumi più contenuti ha di fatto favorito lo sviluppo tecnologico di prodotti più efficienti.

Un ente pubblico che voglia mettere in pratica le indicazioni del progetto Green Labels Purchase per realizzare acquisti "verdi" cosa deve fare? 

Il Green Procurement riveste una grande importanza soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni, per le quali l'acquisto di beni e servizi è vincolato a parametri di rispetto dell'ambiente, oltre che di qualità e di prezzo. Il progetto Green Labels Purchase mette a disposizione di istituzioni pubbliche,  ma anche private, il sito www.greenlabelspurchase.net che offre una serie di esempi di buone pratiche di acquisti verdi in Europa, grazie a un sistema di ricerca che permette di selezionare gli esempi per ciascun Paese partecipante e per tipologia di prodotto: elettrodomestici, prodotti per ufficio, apparecchi per l'illuminazione, veicoli efficienti, componenti ed impianti per l'edilizia, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Nella sezione dedicata all'Italia sono disponibili esempi raccolti a livello nazionale e  le Linee Guida "Acquisti e Protezione dell'Ambiente" che suggeriscono un modello procedurale che aiuti le amministrazioni nell'acquisto di beni e servizi a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica grazie alle etichette energetiche ed ecologiche.

Infatti, all'interno delle Linee Guida sono disponibili moduli specifici per alcune tipologie di prodotto,  con la relativa descrizione del  potenziale tecnico ed economico di risparmio energetico: elettrodomestici, prodotti per ufficio, veicoli efficienti. Vengono fornite  informazioni generali per le procedure di gara nel settore pubblico e Schede Tecniche Prestazionali che facilitano la valutazione degli aspetti economici ed ambientali dei prodotti e servizi da acquistare e la scelta dell'offerta economicamente più vantaggiosa grazie ad esempi concreti.

Inoltre, sono proposti e descritti una serie di criteri obbligatori (che le ditte fornitrici devono rispettare pena l'esclusione della loro offerta) e facoltativi (da valutare mediante in sistema di punteggio) che i responsabili delle gare della P.A. possono utilizzare.

Tra le tipologie di prodotto di cui si occupano le linee guida, particolarmente interessanti sono i prodotti per l'illuminazione, principalmente lampade a basso consumo: tra il 30% e il  50% dell'elettricità usata per l'illuminazione può essere risparmiata investendo in sistemi ad alta efficienza, ma anche acquistando apparecchiature per ufficio, veicoli ed elettrodomestici eco-efficienti si possono ottenere risparmi energetici significativi e aiutare l'ambiente.

Quali altri risultati si attendono dal progetto? 

Voglio almeno segnalare che in occasione del quarto National Steering Committe and Stakeholder Workshop, che si è tenuto il 24 gennaio 2008 presso la sede ENEA di Roma, sono state presentate le "Proposte per una politica europea di acquisto sostenibile" per favorire la diffusione di una vera e propria cultura degli acquisti verdi di beni e servizi nel mondo della pubblica amministrazione e delle imprese. All'interno delle proposte per una politica europea particolare attenzione viene dedicata al  ciclo di vita dei prodotti,  che è lo strumento utilizzato per valutare il potenziale impatto economico ed ambientale di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione e produzione all'uso e alla dismissione finale. 

 

Per saperne di più:

 

informazioni_enea@ispra.enea.it

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