SIMP: le soluzioni tecnologiche ENEA per la sicurezza della mobilità delle persone - Tecnologie per la sicurezza

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SIMP: le soluzioni tecnologiche ENEA per la sicurezza della mobilità delle persone


Intervista all'Ing. Ilaria Bertini (Responsabile attività ENEA per il progetto SIMP)

L’ENEA ha da poco messo a punto SIMP (SImulatore di Mobilità Pedonale), un software in grado di simulare i comportamenti dei flussi di persone all’interno di ambienti chiusi o circoscritti.
“Ognuno di noi trascorre molto tempo della propria giornata in ambienti chiusi o circoscritti e a stretto contatto con un gran numero di persone”,  ci spiega l’ing. Ilaria Bertini, responsabile dell’attività ENEA. “Basti pensare, ad esempio, alle stazioni della metropolitana di una grande città. E’ quindi importante garantire la sicurezza delle persone che si trovano in questi ambienti”.

Ingegner Bertini, la sicurezza è un tema molto sentito, come siete arrivati a SIMP?
Il progetto è stato sviluppato all’interno di una più ampia attività di ricerca e sviluppo, promossa e coordinata dal Consorzio TRAIN e cofinanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, che aveva lo scopo di gestire i sistemi di trasporto della metropolitana e ridurre i rischi in caso di incidenti in galleria o stazione. In fondo è stata una normale conseguenza porci il problema della gestione dei flussi di persone che entrano ed escono dalle stazioni e dai convogli ed arrivare al nostro SIMP.
La piattaforma è stata sviluppata studiando una situazione reale come quella della metropolitana di Torino e, soprattutto, attraverso l’utilizzo di strumenti di simulazione dei comportamenti umani.

Eppure simulatori di questo tipo esistono già, in cosa il vostro software differisce dagli altri?
I simulatori già esistenti pongono l’ambiente in cui le persone agiscono come soggetto principale della simulazione. SIMP, invece, modifica il punto di vista e pone l’individuo come soggetto prevalente, simulando quello che il singolo attore decide di fare nel contesto in cui si trova.

Se parliamo di comportamenti umani le variabili da tenere in conto sono praticamente illimitate, com’è possibile prevederli e simularli?
Questo è vero e lo è ancora di più se consideriamo che il comportamento del singolo individuo, in queste situazioni, non interagisce solo con l’ambiente che è “statico”, ma anche con le altre persone che come lui possono assumere numerosi comportamenti.
Eppure dai nostri studi sono emerse delle regole comportamentali che gli individui osservano: come mantenere la direzione desiderata di movimento anche in caso di sovraffollamento e una “distanza di crociera” dalle altre persone e dagli eventuali ostacoli, oppure, se fermi in attesa del treno, distribuirsi in modo uniforme sulla banchina.  

Però se i comportamenti umani seguono delle regole, non c’è difficoltà a creare luoghi sicuri per la sicurezza delle persone. A cosa serve, allora SIMP?
Ovviamente non è così semplice. Partendo dallo studio del comportamento dei singoli individui, con SIMP, è possibile modellare i comportamenti di massa e simulare sia i movimenti spontanei che quelli regolati.
SIMP elabora i dati dei progetti di costruzione della stazione, già esistente o in fase di progettazione, e di affluenza dei passeggeri, rilevati con i tornelli in entrata ed in uscita, e fornisce dei grafici che offrono un’indicazione realistica dei flussi di passeggeri e le informazioni necessarie per misurare e prevedere la densità dei gruppi di persone in zone sensibili della stazione e la loro velocità di movimento. In questo modo i gestori della stazione metropolitana possono migliorare il controllo e la supervisione della mobilità, fare previsioni delle situazioni critiche, gestire efficacemente le emergenze, e valutare se porre modifiche architettoniche e strutturali all’ambiente.
Fino alla possibilità di elaborare nuovi criteri di sicurezza nell’ambito delle stazioni, ma anche in altri ambiti in cui sia importante poter prevedere condizioni di criticità dovute alla mobilità di persone in condizioni particolari.

Quindi le applicazioni di SIMP non si limitano soltanto alle stazioni della metropolitana o ferroviarie, ma possono essere estese anche agli stadi, ad esempio?
Stadi certamente, ma non solo. La tecnologia che è alla base di SIMP potrà essere utilizzata anche per applicazioni in tutti quegli ambienti che hanno un’alta intensità di flussi di pedoni in movimento e che richiedono sistemi di salvaguardia della sicurezza delle persone, come teatri, scuole, cinema, edifici pubblici o privati. Ma anche in quei luoghi aperti e circoscritti come Fiere o Centri Storici pedonalizzati e affollati di turisti che richiedono una più efficace gestione della mobilità delle persone, pensiamo ad esempio a Venezia.


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