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QUALCHE SPUNTO SU...

Dalla lampadina a incandescenza alla lampadina fluorescente: le caratteristiche tecniche delle nuove lampadine


Intervista a Simonetta Fumagalli dell’ENEA

Dal 1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) ha estromesso dal mercato le lampadine elettriche a incandescenza di potenza superiore 100 Watt . Da tale data al 2016 le vecchie lampadine scompariranno del tutto dagli scaffali dei negozi, assieme alle lampade alogene ad alto consumo e saranno sostituite soprattutto dalle lampade fluorescenti compatte, dalle alogene più efficienti e dalle lampade a Led, anche se queste ultime sono ancora in fase di sperimentazione.

Che riflessi avrà la sostituzione delle lampadine sui consumi e sulle emissioni?
L'eliminazione delle lampade meno efficienti avrà riflessi positivi sui consumi e sulle tonnellate di Co2 immesse nell’atmosfera. Si calcola che, al 2007, nell’Unione Europea sono stati consumati 112 tWh per l’illuminazione che corrispondono a 45 Mt di Co2. Con l’entrata in vigore delle nuove norme possiamo affermare che, al 2020, il risparmio energetico si aggirerà intorno ai 39 tWh, con la riduzione complessiva di 15 Mt di Co2.

Cosa c’è da sapere sulle lampadine fluorescenti compatte per un corretto utilizzo?
Prima di tutto bisogna raccomandare di scegliere la lampadina giusta per l’ambiente che si desidera illuminare e, soprattutto, utilizzarla nel modo migliore. Tra i comportamenti da evitare, per esempio, vanno segnalati l’accensione delle lampade per un numero eccessivo di ore rispetto all’utilizzo necessario oppure l’aumento indiscriminato del numero delle lampade per illuminare meglio l’ambiente. In questi casi effetti benefici come l’efficienza energetica e il risparmio in bolletta rischiano di essere vanificati. Dal 2010, sull’involucro esterno della lampada, il consumatore troverà interessanti informazioni di prodotto: dalla durata media della lampada, espressa in ore, alla classe di etichetta energetica, dal tempo per ottenere la piena luce alla possibilità di regolazione del flusso, dalla quantità di mercurio in essa contenuto alle indicazioni su come comportarsi quando si verifica una rottura accidentale della lampada. Il nuovo tipo di illuminazione si basa su diverse tecnologie, fluorescenti, alogene e (progressivamente) a LED. Per ogni tipo di lampada, sia quindi per le fluorescenti compatte che delle alogene efficienti, vantaggi e svantaggi sono soprattutto legati all'applicazione, quindi è importante una corretta scelta per un utilizzo ottimale. Ad esempio non va bene usare le fluorescenti compatte dove è necessaria luce brillante oppure non va bene l'alogena dove si vuole luce diffusa e con un utilizzo prolungato. Le alogene più efficienti oggi non sono efficienti "quanto" le fluorescenti compatte, ma hanno la loro ragione di essere per il comfort luminoso. Uno svantaggio delle lampade fluorescenti è che contengono una certa quantità di mercurio (indispensabile proprio per il funzionamento della lampada). Il mercurio non può essere smaltito in discarica, ma necessita di sistemi dedicati. Sono molte le realtà locali che si stanno attrezzando per evitare che il mercurio finisca tra i rifiuti solidi urbani.

Quali sono le caratteristiche tecniche delle lampadine fluorescenti?
La luce viene prodotta grazie a collisioni di elettroni e di ioni in vapore di mercurio a bassa pressione, generate tramite un’opportuna scarica elettrica. Viene emessa radiazione ultravioletta che viene trasformata in luce visibile grazie al particolare rivestimento interno del tubo (polveri fluorescenti).  La forma base di tali lampade è il tubo. Ci sono le lampade lineari, comunemente ed erroneamente chiamate "tubi al neon"); oppure, quando il tubo è ripiegato, si ha la lampada fluorescente compatta. Quest'ultima può avere l'alimentatore integrato (oggi elettronico) e quindi un attacco uguale a quello delle lampade a incandescenza tradizionali (E27 o E14).  Per ragioni estetiche vengono costruite anche lampade con un involucro esterno che maschera i tubi, il che le fa assomigliare alle lampade tradizionali. Rispetto alle lampade tradizionali che hanno un’efficienza che va da 8 a 12 lm / Watt, le fluorescenti possono vantare 60-65 lm / Watt. Alcune differenze rispetto alle lampade a incandescenza ci sono: ad esempio la distribuzione della luce, poiché la lampada fluorescente compatta emette luce da tutta la superficie del tubo mentre la lampada a incandescenza emette luce dal solo filamento. La fluorescente compatta ha una luce meno "brillante" (soprattutto in confronto alle alogene). L'accensione è immediata ma la piena emissione luminosa viene raggiunta gradualmente dalle fluorescenti compatte (oggi la qualità su questo aspetto è comunque molto buona). La temperatura del colore è un altro aspetto importante: si possono avere lampade bianco freddo o bianco caldo. Inoltre, occorre evidenziare come la durata e i consumi delle lampade fluorescenti dipendono dal numero e dalla durata delle accensioni e degli spegnimenti. In sintesi, il vantaggio di queste lampade è duplice: sono più efficienti e fanno risparmiare sulle bollette.

La Commissione Europea  prevede la progressiva estromissione dal mercato delle lampadine a incandescenza: quali saranno le prossime tappe?
L’Unione Europea ha iniziato con il divieto dell'immissione sul mercato delle lampade "chiare" con flusso luminoso superiore a 925 lumen e una efficienza energetica inferiore a una certa soglia (equivalente alla classe C dell'etichetta energetica, per le lampade a cui l'etichettatura si applica), il che equivale, per le lampade a incandescenza "tradizionali", a una potenza di 100 Watt,  oppure, per le alogene a tensione di rete, a potenze superiori a 60 Watt. Dal 1° settembre 2010 finiranno fuori mercato le lampade con potenza superiore ai 75 Watt, dal 1° settembre 2011 il divieto riguarderà le lampade da 60 Watt, dal 1° settembre 2012 scompariranno le lampade di potenza compresa tra i 15 e i 40 Watt e dal 1° settembre 2016 i requisiti di efficienza energetica saranno più elevati per tutte le potenze (in termini di etichetta energetica, dalla classe C si passerà alla classe B). Per le lampade "non chiare" (quindi smerigliate, opali) il requisito di efficienza energetica è molto elevato per ogni potenza già da ora (classe A di etichetta energetica, con qualche piccolo "sconto" per alcuni tipi di lampade), per cui in pratica non saranno immesse sul mercato lampade "non chiare" ad incandescenza tradizionali o alogene.

Quale ruolo gioca l’ENEA nella transizione dalla lampadina tradizionale a quella efficiente?
L’ENEA assiste il ministero dello Sviluppo Economico per la preparazione dei regolamenti, e anche nella fase di verifica sul mercato. Inoltre ENEA, con i suoi laboratori, collabora a progetti (anche europei) sull'efficienza energetica delle lampade e sul contenuto di mercurio, nonché svolge sono le attività di laboratorio in collaborazione con il mondo dell’industria.

 

"La rivoluzione delle lampadine a risparmio energetico"

 

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