ENEA e efficienza energetica - Risparmio energetico ed efficienza energetica

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ENEA e efficienza energetica


Intervista all’Ing. Rino Romani
Responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica (UTEE) dell’ENEA

Perché tanto interesse e attenzione per l’efficienza energetica?

L’efficienza energetica è una componente essenziale della strategia energetica europea e nazionale, perché rappresenta lo strumento più efficace dal punto di vista della praticabilità tecnica, finanziaria e socio-economica per ottenere risparmi nel breve-medio termine e può fornire quindi un contributo significativo al raggiungimento dei traguardi nazionali di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni che il nostro Paese si è impegnato a conseguire in ambito UE.  

Anche i benefici di ordine economico e sociale che il processo di miglioramento dell’efficienza energetica è in grado di generare sono molteplici e giustificano sicuramente il crescente interesse verso questo tema. Per conseguire incrementi di efficienza energetica, per ottenere cioè uno stesso risultato consumando meno energia, è necessario utilizzare sistemi per l’ottimizzazione dei consumi e/o tecnologie sempre più efficienti. I vantaggi economici per i consumatori,  una volta realizzati gli interventi di miglioramento, sono immediatamente visibili dai risparmi in bolletta. Ma altrettanto importanti e positive sono le ricadute sul nostro sistema produttivo riguardo allo sviluppo del mercato dei servizi energetici e alla crescita di competitività, di capacità di innovazione e di valorizzazione dei casi di eccellenza delle numerose imprese italiane del settore impegnate nella produzione di tecnologie/sistemi per l’efficienza energetica. Gli effetti positivi naturalmente si ripercuotono a livello di crescita occupazionale e sull’evolversi delle competenze delle figure professionali.

Cosa è stato fatto in Italia per migliorare l’efficienza energetica e  l’ENEA in che modo è stata coinvolta?
Le prime importanti misure adottate a livello nazionale per migliorare l’efficienza energetica risalgono ormai alla prima crisi energetica (legge n.373/76). Più recentemente i DD.MM. sull’efficienza energetica, la cui prima versione risale ad aprile 2001, per la prima volta hanno introdotto un meccanismo incentivante basato sulla commercializzazione dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica) o Certificati Bianchi. I decreti affidano all’Autorità per l'energia elettrica e il gas la definizione della regolazione attuativa e la gestione  di questo innovativo meccanismo di incentivazione, che richiede ai distributori di energia di realizzare obiettivi quantitativi di risparmio energetico annuale: per ogni tonnellata equivalente di petrolio (tep) risparmiata e certificata dall’Autorità, il Gestore del mercato elettrico rilascia  un titolo di efficienza energetica negoziabile tramite contratti bilaterali o in un apposito mercato. Dal gennaio 2006, con il progressivo affermarsi del meccanismo, l’Autorità si avvale anche del contributo di esperti ENEA per lo svolgimento  delle attività relative alla valutazione dei progetti di efficienza energetica, al controllo della rispondenza dei progetti ai requisiti richiesti e  all’aggiornamento e sviluppo delle schede tecniche, nel cui ambito stiamo sviluppando le prime proposte.Un’altra forma incentivante, introdotta per la prima volta con la legge finanziaria del 2007, prevede  agevolazioni fiscali  per  interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (55% della spesa sostenuta), per la sostituzione di motori elettrici con quelli ad alta efficienza  e l’installazione di inverter (20%). In questo ambito, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, l’ENEA provvede al monitoraggio, all’analisi, al reporting e alla diffusione dei risultati relativi ai dati energetici ed economici   inerenti le richieste di detrazione.

Siamo in grado oggi di quantificare i risparmi ottenuti con le misure succitate?
L’Autorità per l’energia elettrica e gas ha valutato che negli ultimi 5 anni, il sistema-paese ha ottenuto risultati particolarmente positivi per i consumatori e per l'ambiente, riuscendo ad evitare il consumo di circa 6,7 milioni di Tep (tonnellate equivalenti petrolio) e l'emissione di circa 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2). Sempre secondo le valutazioni dell’Autorità questi valori, superiori agli obiettivi nazionali per il quinquennio 2005-2009,  equivalgono alla produzione annua di una nuova centrale elettrica da oltre 750 MW od ai consumi annui di una città di quasi 1,8 milioni di abitanti. Questi dati confermano chiaramente  la validità e l’efficacia di questo meccanismo, la cui scadenza è prevista però per il 2012.

Per quanto riguarda il cosiddetto “55%”, i risultati dell’analisi svolta da ENEA evidenziano, per il periodo 2007-2009, un risparmio energetico cumulato pari a circa 4.403 GWh/anno, di cui 787 GWh/anno nel 2007, 1961 GWh/anno nel 2008 e 1670 GWh/anno nel 2009. Per il 2010 si stima un risparmio della stessa entità degli anni precedenti.

E’ importante, inoltre, evidenziare che l’ENEA, nell’ambito delle funzioni che le sono state attribuite dal Dlgs 115/08, svolge, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, un’attività di monitoraggio dei risparmi energetici conseguiti attraverso l’adozione delle misure previste dal Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica.

Lei è a capo di una nuova unità che all’interno dell’ENEA si occupa in modo specifico di efficienza energetica. In che tipo di attività siete impegnati?
Le attività di studio, ricerca e trasferimento tecnologico che l’ENEA svolge per lo sviluppo economico sostenibile del nostro Paese sono legate alla centralità della questione energetico-ambientale e sulle tematiche relative all’efficienza energetica in particolare, ha impegnato risorse e competenze fin dagli anni ottanta.

Il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008, in linea con le politiche energetiche comunitarie, propone al nostro Paese un rinnovato impegno verso il risparmio e l’efficienza energetica negli usi finali dell’energia.

Il programma di intervento delineato dal provvedimento prevede una serie di azioni articolate a livello istituzionale, territoriale e settoriale, che verranno sviluppate avvalendosi del supporto  scientifico, tecnico e operativo dell’ENEA, cui è stato affidato il ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica.

Per far fronte in modo organico e sistematico ai compiti assegnati dal decreto, l’ENEA ha costituito un’apposita struttura, l’Unità Tecnica Efficienza Energetica (UTEE), che opera in complementarietà con le attività di ricerca e sviluppo delle tecnologie energetiche  condotte dall’Agenzia e in collaborazione con l’Ufficio Studi dell’ENEA.  

Grazie alla multidisciplinarietà delle competenze di cui dispone in materia energetica ,  l’ENEA  ha una capacità di azione tecnico-scientifica a forte impatto  di filiera e di sistema. Per i settori industria, trasporti, edilizia, agricoltura, la nostra Unità è infatti impegnata  su modalità di sviluppo integrato di tecnologie, per dare vita  a  “sistemi energetici efficienti”.

L’Unità ha predisposto un piano di intervento molto articolato che prevede specifiche azioni di supporto tecnico-scientifico per la pluralità dei soggetti coinvolti e una serie di attività di coordinamento  finalizzate a creare un collegamento stabile e continuo tra le varie componenti, tali da assicurare, attraverso una costante condivisione di dati e informazioni, l'armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del processo di miglioramento dell’efficienza energetica nel nostro Paese.

 

14.10.2010

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