Gestione ambientale per le PMI dell'agroalimentare del Sud - Agrobiopolis: un polo scientifico per il sistema agro-industriale - Agricoltura eco-sostenibile, agroindustria, biotecnologie

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QUALCHE SPUNTO SU...

Gestione ambientale per le PMI dell'agroalimentare del Sud


Un concentratore termico oggi permette di trasformare oltre 100 litri l'ora di siero di caseificio in integratore alimentare per animali. E' l'ENEA ad aver messo a punto questo sistema, entrando di fatto nella gestione ambientale del settore agroalimentare. Lo smaltimento del siero di latte è uno degli aspetti ambientali più significativi nei processi produttivi del settore lattiero-caseario che, con un fatturato pari a 13,5 miliardi di euro e 35mila addetti, rappresenta uno dei motori trainanti dell'industria alimentare italiana. Oggi, infatti, la qualità di un alimento non si misura solamente in termini di materia prima, ma anche di certificazione ambientale dei processi di produzione, elemento sempre più integrato con la sicurezza alimentare.

Favorire la diffusione di questo approccio è l'obiettivo del progetto GESAMB, acronimo di GEStione AMBientale nelle organizzazioni del settore agroalimentare, condotto da ENEA/BIOTEC, co-finanziato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca che, con un valore complessivo di 1.162.000 euro, ha creato una rete di assistenza destinata a tutte le piccole e medie imprese a partire da quelle situate nelle Regioni dell'Obiettivo 1. “Le piccole e medie imprese italiane del settore agroalimentare e quelle del Meridione in particolare - afferma Stefano Canese ricercatore coinvolto nel progetto - hanno difficoltà a confrontarsi con strumenti quali EMAS e ISO 14001, sempre più importanti per poter competere sui mercati”.

Oltre a fornire supporto ad alcune imprese selezionate, divulgando le metodologie della gestione ambientale, l'ENEA ha messo a punto una serie di strumenti destinati al sistema agroalimentare, raccolti in un manuale generale che aiuta tutte le piccole e medie imprese ad aderire al Regolamento EMAS, e quattro guide applicative relative a 4 settori produttivi significativi nelle Regioni Obiettivo 1.

Oltre al settore lattiero-caseario, per quanto riguarda l'oleario, l’ENEA suggerisce l'adozione di pratiche di smaltimento per le acque di vegetazione da convertire in fertilizzanti o combustibili; per l’agrumario si consiglia l'utilizzo delle alte pressioni in fase di lavaggio dei frutti, per consentire il risparmio idrico; per la molluschicoltura, importante voce produttiva dell'acquacoltura italiana, la guida dell’Ente indica l'adozione di sistemi a ricircolo per il recupero delle acque di scarico.

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