Sole a confronto, Germania, Spagna, Italia - Energia solare - Fonti rinnovabili ed energie alternative

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Sole a confronto, Germania, Spagna, Italia


La Germania, nonostante sia un Paese meno soleggiato dell’Italia, si è affermata nel mondo dei pannelli fotovoltaici, avendo saputo creare a monte una vera e propria industria. Un traguardo importante raggiunto grazie ad un aspetto normativo e alla volontà politica di realizzare uno sviluppo delle energie sostenibili.

La legge tedesca sulle fonti rinnovabili nasce nel 1991 e ha sostenuto lo sviluppo del nuovo mercato soprattutto mediante il riconoscimento di tariffe incentivanti ai produttori di energia da tali fonti. Grazie a questa lungimiranza politica oggi la Germania è il paese leader mondiale nell'esportazione delle tecnologie ad energia rinnovabile. Dal 2000 la normativa è stata ulteriormente perfezionata: è stato introdotto un sistema tariffario differenziato per incentivare in particolar modo lo sviluppo delle energie solari senza alcun intervento diretto dello Stato; gli incentivi vengono infatti prelevati direttamente in bolletta.

Questo approccio normativo ha quindi favorito la nascita di nuove imprese e la diffusione della cultura imprenditoriale anche tra privati, i quali da consumatori di energia sono diventati anche produttori. Nel 2004 l'energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici delle utenze è stata regolarmente acquistata dalle società elettriche tedesche alla tariffa di 0,457 euro per kWh per venti anni (0,574 euro per pannelli al di sotto dei 30 kW posti su edifici). Inoltre, al proprietario dei pannelli viene garantita questa entrata economica in "conto energia" per venti anni sulla base della tariffa prevista dalla normativa al momento della messa in servizio dell'impianto. Un rapporto duraturo fondamentale per abbattere qualsiasi rischio dell'investimento e favorire la concessione di finanziamenti privati con rapidi piani di ammortamento.

Ancora più all’avanguardia è la Spagna, che nel 2004 ha approvato una legge per il solare termodinamico che incentiva la vendita di questa energia per tutta la durata dell’impianto, equiparando di fatto per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite. Per ogni kWh di energia immessa in rete, viene corrisposto un importo di circa 22 centesimi di euro per i primi 25 anni e 17 centesimi di euro per il periodo rimanente.

In Italia è possibile installare un impianto fotovoltaico usufruendo di incentivi pubblici denominati ‘in conto energia’, grazie ad un decreto approvato lo scorso luglio dai Ministri delle Attività Produttive e dell’Ambiente. Quanto al decreto che invece deve stabilire incentivi sull’energia prodotta dal solare termodinamico, si trova ancora fermo al Ministero dell’Ambiente dove era stato inviato all’inizio del 2005 da parte del Ministero delle Attività Produttive.

 

Per saperne di più:

Dossier: "Tecnologie per l'ambiente e il territorio. Il caso delle fonti rinnovabili di energia"

Dossier: "Mezzogiorno e rinnovabili"

 

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