Desertificazione: un problema disciplinare - Desertificazione - Ambiente, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

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Desertificazione: un problema disciplinare


“Una cosa è certa: la desertificazione si combatte con una integrazione delle politiche ambientali, agricole e infrastrutturali nell’ambito della pianificazione del territorio”. A parlare è il ricercatore Massimo Iannetta responsabile di RIADE, il più grande progetto a livello nazionale nato per arginare il dilagante fenomeno di desertificazione presente non solo nei paesi del bacino mediterraneo, ma anche in Italia. “Conoscendo la situazione italiana grazie a questo progetto che si concluderà a fine 2006, se potessi decidere costituirei subito un coordinamento tra Ministero dell’Ambiente, dell’Agricoltura, delle Infrastrutture e dei Beni Culturali”. Il messaggio è chiaro, sono questi i veri protagonisti che insistono con attività diverse sul territorio e troppo spesso, insiste Iannetta, si lavora sulle emergenze quando ormai i danni sono fatti e non sulla prevenzione. Ma come traduce in pratica il fenomeno della desertificazione? Quali effetti ha e come sono riconoscibili? Secondo Iannetta il più importante e diffuso è l'erosione idrica, causata principalmente dalla forte aggressività di precipitazioni molto intense, dalla notevole erodibilità dei suoli e dalle particolari condizioni morfologiche. Un altro fattore importante di desertificazione è costituito dalla salinizzazione dei suoli. Il sistema ambientale della pianura e soprattutto quello delle piane costiere, mostra infatti preoccupanti segnali di degradazione a causa di una salinizzazione in progressivo aumento. Nelle regioni del progetto RIADE, allo scopo di rafforzarne le ricadute sul territorio, è previsto inoltre lo svolgimento di un’attività di formazione per il personale in affiancamento ai ricercatori.

Per saperne di più:

Responsabile progetto RIADE
Massimo Iannetta
miannetta@casaccia.enea.it

 

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