ITER... come la via del futuro che porterà all'energia pulita - Fusione termonucleare

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ITER... come la via del futuro che porterà all'energia pulita


Si chiamerà ITER, via in latino, il reattore a fusione termonucleare che verrà realizzato a partire dal 2007 in Francia, a Cadarache.
Si tratta di un reattore sperimentale che costituisce un sistema complesso, che richiede competenze multidisciplinari molto diversificate, essendo i campi tecnologici di intervento molto vasti.
Il programma, di durata trentennale, è il frutto di un accordo di collaborazione tra Europa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Germania, Cina, India e Corea del Sud. Prevede la costruzione nei prossimi dieci anni a partire dal 2007-2008, e il suo sfruttamento scientifico nei successivi 20, è finalizzato a dimostrare la possibilità di utilizzare la fusione come fonte di energia rispettosa dell’ambiente, praticamente inesauribile e sicura. Con ITER sarà possibile studiare plasmi riscaldati dalle reazioni di fusione, in condizioni molto simili a quelle previste nelle future centrali, producendo quindi una potenza di fusione di 500 MW, con un fattore di amplificazione dieci.
Il valore complessivo del programma è di circa 10 miliardi di euro, di cui 4, 5 utilizzati per la costruzione. Il contributo europeo al costo di investimento è pari al 50%, mentre ciascuno degli altri sei partner contribuirà per il 10%, tenendo conto di un 10% di imprevisti. Il valore dei componenti che l’Europa dovrà fornire è di circa 1750 milioni di euro.
Per l’industria italiana la costruzione di ITER rappresenta l’opportunità di operare in un settore ad alta tecnologia - ruolo determinate lo giocherà il centro di eccellenza di Frascati dell’ENEA - che può accrescerne la competitività; l’Italia, infatti, punta ad acquisire circa il 20% delle commesse europee, concentrate soprattutto nei campi di magneti superconduttori, componenti per alti flussi termici, meccanica, manutenzione remota, alimentazioni elettriche, controlli e iniettori di neutri. Inoltre vi sono anche opportunità in settori più convenzionali come edifici e impiantistica relativa e per tutto l’indotto in generale.

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