Early warning e oleodotto in Val D'Agri - Tecnologie antisismiche

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Early warning e oleodotto in Val D'Agri


L’early warning è costituito da tutte le azioni che possono essere attuate tra il momento in cui si ha la ragionevole certezza del verificarsi di un evento catastrofico in una data località e il momento in cui l’evento avviene. Questo intervallo di tempo può variare da pochi secondi, nel caso dei terremoti, a 48 ore per gli eventi metereologici. Nel caso di early warning sismico, considerando la velocità delle onde sismiche più distruttive pari a 3,5 km/sec, il tempo di allerta in aree con faglie sismogenetiche distanti dalla città, può arrivare fino a 60-80 secondi, come nel caso di Città del Messico. Si tratta quindi di particolari sensori posizionati in prossimità dei vari siti da proteggere, che consentono di salvare vite umane e quindi edifici strategici e opere d’arte, a partire dal David di Michelangelo. Il sistema ‘early warning’, studiato non solo per i terremoti, ma anche per vari eventi tra cui gli attacchi terroristici, nasce quindi per la protezione delle reti di gas metano, energia elettrica, olio combustibile e acqua potabile.

Di particolare interesse è l’applicazione pilota fatta in Basilicata negli impianti per l’estrazione di idrocarburi della Val d’Agri.

Alcuni dispositivi di protezione attivati dal segnale di allerta sismico sono stati sviluppati nei vari progetti di ricerca condotti dall’ENEA: per la protezione degli edifici in muratura ed in cemento armato possiamo citare il Progetto “SICURO” e il progetto “TREMA” (quest’ultimo in sinergia con la linea di ricerca 1 dei progetti RELUIS); per la protezione degli impianti industriali possiamo citare la convenzione “ENEA-UNIROMA3-ISPESL” e il progetto “INDEPTH”, che hanno permesso di condurre studi sull’impiego di tecnologie di isolamento sismico e di dissipazione energetica nelle strutture critiche degli impianti petrolchimici. Questi ultimi due progetti si sono focalizzati in particolare sui serbatoi, che costituiscono una delle strutture più critiche, in quanto possono avere pericolose conseguenze sui lavoratori, sulla popolazione e sull’ambiente. Le tecnologie di protezione sismica messe a punto per i serbatoi, cilindrici nel primo progetto, sferici nel secondo, potranno essere previste fin dalle fasi di progettazione nella costruzione di strutture petrolchimiche, ma, con appropriati lavori di adeguamento antisismico, potranno essere applicate anche a quelle già esistenti.


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