Un atlante per la qualità e la genuinità - Atlante per i prodotti tipici italiani DOP, IGP e tradizionali - Agricoltura eco-sostenibile, agroindustria, biotecnologie

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QUALCHE SPUNTO SU...

Un atlante per la qualità e la genuinità


L’atlante multimediale, realizzato dall’ENEA, è una raccolta di informazioni su circa 300 prodotti tipici italiani (DOP, IGP e tradizionali) e circa 800 risorse genetiche autoctone impiegate per la loro produzione, relativamente a specie ortofrutticole quali pomodoro, carciofo, asparago, fagiolo, cece, lenticchia, lupino, cicerchia, fragola, ciliegio, arancio, limone, mandarino, nocciolo. Con tale prodotto, il Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Protezione della Salute dell’ENEA si è proposto di identificare le popolazioni autoctone tradizionali relative ai prodotti tipici. Queste sono valorizzate attraverso l’inserimento in una banca dati interattiva che permette una loro catalogazione e descrizione in collegamento con le produzioni IGP, DOP e tradizionali a cui sono riferite. La realizzazione dell’atlante è iniziata nell’ambito delle attività previste dal progetto ‘SCRIGNO’ (Sviluppo e Caratterizzazione delle Risorse Genetiche Native in Ortofrutticoltura; 2002-2004; www.pnragrobio.unina.it/SCRIGNO.html) finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e sta proseguendo a cura dell’ENEA con il supporto tecnico della Società SpazioVerde s.r.l. di Padova.
Per ogni prodotto e risorsa genetica, nell’atlante è stata realizzata una specifica scheda che contiene i dati relativi a nome, classificazione botanica, identificazione, area di diffusione e cartografia con limiti regionali, provinciali e comunali, oltre a tutta la bibliografia disponibile e la documentazione fotografica a questi riferita. Ogni scheda dei prodotti DOP e IGP è corredata anche dalla normativa di riferimento, dal disciplinare di produzione, da informazioni sul consorzio di tutela, sui quantitativi prodotti, sulle superfici coltivate, e da link ad altri siti di interesse; sono presenti inoltre indicazioni sia sulle risorse genetiche utilizzate per la produzione dei prodotti a denominazione controllata e dei tradizionali, sia su altre presenti sul territorio. Di particolare interesse, è la cartografia di sovrapposizione tra l’area di diffusione dei prodotti tipici e quella di coltivazione delle risorse genetiche interessate alla loro produzione.

Come nasce l’atlante
La descrizione dei prodotti DOP e IGP è stata ricavata dai disciplinari di produzione, mentre le schede identificative dei prodotti tradizionali sono state fornite dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dalle Regioni. Altre informazioni, comprese quelle relative alle risorse genetiche, sono state invece ottenute consultando tecnici ed esperti del settore, Regioni, siti Internet, istituzioni, riviste specializzate, materiale bibliografico, consorzi di tutela, associazioni di produttori, visite dirette a mostre e fiere. Le mappe delle risorse genetiche autoctone (popolazioni/varietà/cloni tradizionali locali) sono state raccolte nell’ambito di studi sulle collezioni di germoplasma esistenti. Le risorse genetiche autoctone e non, impiegate o potenzialmente utilizzabili per la produzione dei prodotti DOP/IGP e tradizionali delle specie considerate, sono state identificate mediante consultazione dei disciplinari di produzione per i prodotti DOP/IGP, mediante sovrapposizione di mappe relative alle aree di diffusione dei prodotti tipici e a quelle di presenza del germoplasma autoctono e mediante indagini presso esperti del settore o tecnici locali. Per tutti i prodotti e le relative risorse genetiche sono state create oltre 4.000 cartografie suddivise secondo le seguenti tipologie: (a) zona di produzione dei prodotti tipici e di diffusione delle risorse genetiche autoctone; (b) sovrapposizione degli areali di diffusione dei prodotti tipici e di coltivazione delle risorse genetiche autoctone che ricadono nello stesso territorio.
Lo strumento informatico è stato realizzato compilando dapprima le banche dati e, successivamente, costruendo l’interfaccia di ricerca dati. Il database è stato quindi corredato con l’impostazione di link a documenti, fotografie e cartografie ed è stata inoltre costruita l’interfaccia di consultazione dei prodotti.
Per garantire la massima completezza dell’atlante, si intende promuovere l’aggiornamento continuo dei dati che potrà essere assicurato, mediante accesso al sistema informatizzato, da una rete di esperti qualificati del settore ed altri potenziali fornitori di nuove informazioni. Il sistema informatico è stato già modificato per realizzare un’infrastruttura software disponibile 24 ore al giorno, automatizzando la creazione delle cartografie e introducendo nuove procedure di interrogazione del data base.

Sigle e dintorni della qualità del made in Italy
Nell’atlante si fa riferimento a prodotti DOP, IGP, e tradizionali ed al germoplasma autoctono. Ma cosa si intende con questi termini?
La Denominazione di Origine Protetta (DOP) è un riconoscimento assegnato, secondo quanto previsto dall’art. 2 del Regolamento CEE n° 2081/92, ai prodotti agricoli ed alimentari originari di una regione, di un paese o di un luogo determinato e le cui fasi del processo produttivo, di trasformazione ed elaborazione, conformi ad un disciplinare di produzione, siano realizzate nella stessa area geografica delimitata e caratterizzata da perizia riconosciuta e constatata. La qualità e le caratteristiche del prodotto sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani.
L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) è invece il termine relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, luogo determinato o paese, la cui qualità possa essere attribuita all’origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvenga nell’area geografica delimitata.
Infine i Tradizionali sono quei prodotti agro-alimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai venticinque anni (D.M. 18 luglio 2000). Questi prodotti sono iscritti ad un elenco del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali aggiornato ogni anno.
Per capire poi il significato delle risorse genetiche autoctone, va detto che ogni pianta ha una diffusione geografica che coincide con una zona, nella quale si è originata ed evoluta. Una pianta autoctona (dal greco auto = medesimo e chthon = terra ovvero originario del medesimo paese ove vive) è, quindi, indissolubilmente legata al suo territorio.

Atlante multimediale

 

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