Un microscopio per penetrare nel cuore della materia - Nuovi materiali

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Un microscopio per penetrare nel cuore della materia


É un microscopio elettronico di trasmissione, il vero gioiello del Centro di Brindisi, un occhio altamente tecnologico da cui dipende il futuro di molti settori dell’industria e non solo. Costato 2 milioni di euro, questo strumento permette di ottenere ogni genere di informazione sulla materia a livello dell’atomo e quindi capire come utilizzarne e ottimizzarne le prestazioni. Il tutto con una gestione all’avanguardia, come spiega Marco Vittori, responsabile Materiali compositi e nanostrutturati del Centro. “La caratteristica che fa di questo microscopio un unicum nel panorama della ricerca - afferma Vittori – è che è completamente gestibile attraverso la rete dati; in pratica un
operatore remoto si può collegare via Internet e avere tutte le informazioni necessarie”. Il ché si traduce in una collaborazione a tutto campo con gli altri laboratori, fattore chiave del successo nella
ricerca mondiale. Senza un lavoro di squadra, insomma, sarebbe stato difficile realizzare materiali di nuova generazione. Le analisi al microscopio permettono di arrivare a realizzare macchine assai
complesse che spaziano dalla meccanica, all’oftalmica, al packaging alimentare, il tutto grazie a particolari processi di campione che utilizzano un gas, il plasma, sia  a caldo che a freddo.

 Microscopio elettronico di trasmissione
Microscopio elettronico di trasmissione equipaggiato per operabilità remota

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