Dallo stress arriva la qualità. Un impianto sperimentale prova i materiali negli ambienti più difficili - Nuovi materiali

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Dallo stress arriva la qualità. Un impianto sperimentale prova i materiali negli ambienti più difficili


Fiore all’occhiello del Centro di Brindisi è l’unico impianto italiano in grado di provare la tenuta dei materiali in condizioni ambientali proibitive, CERTEM. È la sigla stessa a far capire di cosa si tratta: impianto sperimentale per prove di Corrosione/ERosione ad alta TEMperatura in condizioni controllate e strumentate, vale a dire in presenza di agenti altamente corrosivi ed erosivi e a temperature fino a 1.800 gradi. A che serve? A testare le componenti che saranno impiegate ad esempio nel trasporto navale ed aeronautico, negli impianti di smaltimento dei rifiuti nel  settore energetico e via dicendo. “Rappresenta un sistema estremamente utile - spiega Paolo Delogu, responsabile tecnologie Processi di Trattamento del Centro - per produrre materiali innovativi,  in modo da agevolare lo sviluppo industriale a 360 gradi”. In questo laboratorio infatti, c’è la più alta concentrazione dell’ENEA di dispositivi sperimentali atti a modificare superfici e interfacce dei materiali. Attraverso trattamenti con fasci energetici (elettroni, ioni, laser) è possibile intervenire sulle proprietà microstrutturali di superficie di un materiale tradizionale, migliorandole in funzione di un uso specifico o eseguire processi di saldatura e taglio di materiali speciali. Data la flessibilità con cui è stata progettata l’apparecchiatura, si possono eseguire anche misure diverse da quelle di permeazione come ad esempio misure di assorbimento e desorbimento dei gas nei materiali. Mettere in cantiere materiale vincente a costi contenuti, più resistenti rispetto ai tradizionali, è la vera sfida di questa ricerca, perché in gioco c’è il futuro della piccola e media impresa che, soprattutto al sud, ha sete di innovazione e competitività.

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