Desertificazione e agricoltura - Desertificazione - Ambiente, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

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Desertificazione e agricoltura


È sempre più stretto il vincolo che lega l’agricoltura al clima e quindi è bene cercare di adattare le colture di domani ai cambiamenti climatici previsti a medio e lungo termine. Gli effetti dell’innalzamento delle temperature, che si stanno già manifestando in questi ultimi anni, si traducono direttamente nelle produzioni agricole, le cui rese, secondo le variazioni previste tra il 2020 e il 2080, diminuirebbero tra l’1,9% e il 22,4% nelle aree del Sud Europa. Una perdita importante dovuta, secondo il Rapporto dell’Unione Europea “Limiting Global Climate Change to 2 degrees Celsius. The way ahead for 2020 and beyond”, focalizzato proprio sugli impatti del clima, a cinque fattori principali: riduzione del periodo di crescita, eventi estremi più frequenti durante le fasi del ciclo produttivo, precipitazioni intense durante la semina, stress da calore durante la fioritura e periodi asciutti più lunghi. Relativamente alla scelta delle colture, gli elementi di maggiore criticità e interesse sono quindi rappresentati dalla maturazione precoce, dalla resistenza alla carenza idrica e alla salinità dei suoli. Le colture erbacee più indicate per questi ambienti sono quelle a ciclo autunnale-primaverile, periodo in cui la disponibilità di acqua di pioggia è massima e la domanda di evaporazione dell’ambiente è minima. Molto lavoro in questo campo è stato fatto negli ultimi venti anni per individuare le armi strategiche utilizzate dalle piante per controllare il bilancio idrico e i processi fisiologici e biochimici alla base delle risposte in condizioni di deficit idrico e di stress ossidativo.

 


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